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Le partite del Palermo viste da Delia - Palermo Venezia 0-0
di Delia Romano
Del
pareggio del Palermo con il Venezia a reti inviolate si è detto quasi
tutto. Sicuramente i quasi 32.000 spettatori presenti al Barbera si
aspettavano una partita diversa e soprattutto una squadra più grintosa,
votata all'attacco con azioni manovrate in cerca di gol. I rosanero
invece, a parte i primi venti minuti e un'unica occasione sprecata da
Segre, non sono mai riusciti ad avere il dominio del campo e sono
rimasti imbrigliati dai lagunari che hanno preso il sopravvento e hanno
bloccato i tentativi di trame di gioco dei padroni di casa. Nel secondo
tempo praticamente non hanno giocato e i cambi di Inzaghi non hanno
migliorato la situazione. Certamente avrà influito la stanchezza per gli
incontri troppo ravvicinati, sicuramente ha pesato l'assenza di
Ranocchia, unico ragionatore a sostegno del centrocampo di questa
squadra. È pur vero però che bisogna riconoscere i meriti del Venezia e
del suo bravo allenatore Stroppa. Ai più non è piaciuto l'arbitro che
non ha certamente condotto la partita all'inglese, al contrario ha
continuamente spezzettato il gioco fischiando molti falli, ammonendo
tutti i nostri difensori ed espellendo Ceccaroni negli sgoccioli della
partita. Ha concesso però solo quattro minuti di recupero e
l'impressione è che continuando la gara avrebbe potuto avere risvolti
peggiori per il Palermo e ciò per la evidente differenza di condizione
fisica, verso la fine della partita, fra le opposte formazioni in
campo. La nota positiva, oltre al punticino che fa sempre comodo, è
l'avere constatato che l'impianto difensivo ha funzionato e che i
miglioramenti che si dovranno necessariamente fare riguardano unicamente
il centrocampo. Bello l'applauso dei tifosi ai giocatori, e
particolarmente della curva nord, nonostante la delusione per la mancata
vittoria. Anche questo è un buon segnale.

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