La prima sconfitta del campionato prima o poi doveva arrivare ma forse non ce l'aspettavo contro il Catanzaro, una squadra sicuramente tecnicamente inferiore reduce da due pareggi e due sconfitte ma ha meritato di vincere. Preoccupa sicuramente una involuzione del gioco ma anche e soprattutto la scomparsa della aggressività fatta vedere nelle prime partite. Tuttavia non è il caso di fare drammi ma, per Inzaghi, di rimboccarsi le maniche e pensare a una soluzione tattica che metta i rosanero in grado di essere più concreti nella fase offensiva. Perché la difesa è ottima ma un attimo di distrazione ci può stare e la squadra deve essere in grado di rimediare con raziocinio e determinazione. Dei problemi del centrocampo se ne parla da tempo e sono certa che la società cercherà di trovare una soluzione nel mercato di gennaio. Ora non bisogna abbattersi e fare di tutto per sfruttare al massimo le due prossime competizioni casalinghe, per mantenere l'alta posizione in classifica e per non rovinare la festa dei 125 del Palermo a tutti coloro che la amano.
Tabellino
CATANZARO (3-5-1-1): Pigliacelli; Brighenti,
Antonini, Di Chiara (72’ D’Alessandro); Cassandro, Petriccione (46’ Buglio),
Pontisso (72’ Alesi), Rispoli, Favasuli; Cisse (83’ Pittarello); Iemmello (88’
Bettella). A disposizione: Marietta, Bashi, Pandolfi, Liberali, Nuamah, Oudin,
Buso. Allenatore: Aquilani.
PALERMO (3-4-2-1): Joronen; Pierozzi (46’
Bereszynski), Peda, Ceccaroni; Diakité, Segre (77’ Gomes), Ranocchia (77’
Corona), Augello; Palumbo, Le Douaron (66’ Brunori); Pohjanpalo. A
disposizione: Gomis, Bardi, Giovane, Blin, Veroli. Allenatore: Inzaghi.
Arbitro: Luca Pairetto (Nichelino).
Reti: 47’ Cisse.
Ammoniti: 8’ Pierozzi, 14’ Petriccione, 38’ Pontisso,
49’ Iemmello, 73’ Peda, 92’ Palumbo.