CATEGORIA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA
 

20 aprile 2017

Un disco per l’estate 1973 – eliminatorie (puntata n. 132)

di Dario Cordovana

La prima cosa che salta agli occhi guardando le partecipanti a questa edizione è che mancano totalmente le canzoni di ispirazione estiva, che già nell’edizione precedente erano pochissime. Segno dei tempi, gli anni settanta sono decisamente meno vacanzieri dei sessanta. Ma veniamo alle canzoni che non sono riuscite a passare il primo turno, cominciando dalla ventisettesima, “Amare mai capire mai” dei Grimm ...

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21 marzo 2017

Arriva il disco per l’estate 1973 (puntata n. 131)

di Dario Cordovana

Per la musica leggera in TV il 1973 è l’anno del ridimensionamento. Dopo Sanremo e lo Zecchino d’Oro, anche la popolare rassegna estiva “Un disco per l’estate” viene trasmessa in forma ridotta dalla Rai che manda in onda solo la serata finale. Le prime due serate verranno invece solo trasmesse dalla radio. In realtà questa manifestazione ormai giunta alla sua decima edizione, inizia molto prima delle semifinali di St.Vincent. Nel 1973 le canzoni ai nastri di partenza sono 54 ...

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19 gennaio 2017

Il Rock romantico (puntata n. 130)

di Dario Cordovana

Il 1973 è l’anno della consacrazione del rock romantico in Italia. Per la verità i due anni precedenti avevano già fatto capire come questo genere incontrasse i favori dell’italiche genti, gruppi inglesi come i Genesis e i Van Der Graaf Generator hanno trovato il grande successo da noi prima che in patria (i secondi si sono addirittura sciolti a causa del superlavoro che questo successo aveva prodotto) ...

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22 dicembre 2016

L’importanza del testo - (puntata n. 129)

di Dario Cordovana

Naturalmente era impensabile che la decisione della Rai di trasmettere solo l’ultima serata del Festival di Sanremo non avesse conseguenze sulle vendite. Il Sanremo 1972 aveva provocato delle scosse telluriche sulle classifiche dei singoli e solo un paio di motivi in classifica si erano salvati allo sbarco delle canzoni della riviera ligure. Un anno dopo la situazione è ben diversa. I due brani che riescono ad entrare in classifica sono quelli cantati dai primi due classificati (Peppino Di Capri e Peppino Gagliardi), come se la gente si fosse fidata del risultato finale per comprare la novità del momento ...

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11 novembre 2016

Sanremo 1973: seconda serata - (puntata n. 128)

di Dario Cordovana

Nella seconda serata mettiamo a contrasto due canzoni tutto sommato musicalmente alquanto simili, tanto che a un certo punto dopo la strofa dell’una si potrebbe cantare tranquillamente il ritornello dell’altra. Alla fine otterranno entrambe un grande successo; ma se “Dolce frutto” dei Ricchi e Poveri (altra canzone di Umberto Balsamo), conquista un onorevole quarto posto, “Un grande amore e niente più” di Peppino Di Capri (che oltre a lui, Mattone e Gianni Wright sfoggia tra gli autori Franco Califano), riuscirà persino a vincere il Festival. L’operazione rilancio di Peppino Di Capri prosegue a gonfie vele ...

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24 ottobre 2016

Sanremo 1973: prima serata - (puntata n. 127)

di Dario Cordovana

Come nel 1972 tocca a Donatello aprire il festival. Il brano si intitola “Tu giovane amore mio” ed è sostenuto dalla collaudata coppia Ricky Gianco - Gian Pieretti. Il pezzo non sfigura nel repertorio di Donatello, che arriva senza problemi in finale (è secondo), dove raccoglierà però risultati inferiori alle attese. Sarà il suo ultimo festival. Sono invece all’esordio a Sanremo Wess e Dori Ghezzi, il cui successo in coppia è ancora tutto da verificare, per lo meno a livello di grandi numeri. “Tu nella mia vita” mette un mattone importante. Scritta (tra gli altri) da Umberto Balsamo ...

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29 settembre 2016

Si prepara Sanremo 1973 (puntata n. 126)

di Dario Cordovana

Nel 1973 Sanremo, che già da tempo non si fa più a gennaio, slitta a marzo, quasi un anticipo di primavera. L’edizione del 1972, malgrado le contestazioni dei cantanti esclusi, aveva riscosso un buon successo e aveva lanciato le canzoni di Marcella, Dalla, Delirium, che pur non vincendo sono rimaste nell’immaginario collettivo. Anche nel 1973 l’organizzazione è curata in proprio dal comune di Sanremo che solo a dieci giorni dall’inizio del Festival la affiderà a Vittorio Salvetti ...

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22 settembre 2016

Battisti e l’ascesa di Claudio Baglioni (puntata n. 125)

di Dario Cordovana

Era da un po’ di tempo che Claudio Baglioni ci provava. Questo ragazzotto romano con degli occhiali improponibili si era visto in diverse trasmissioni televisive, ma senza grandi risultati in termini di successo. Le sue canzoni sembravano troppo legate all’immaginario romanesco per colpire a livello nazionale. Poi a fine 1972 finalmente il pezzo giusto: “Questo piccolo grande amore” è un pezzo che parla agli adolescenti e come gli adolescenti. Non solo il singolo arriva primo in classifica ma anche l’album omonimo ottiene il successo sperato ...

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13 settembre 2016

La bubblegum music in Italia (puntata n. 124)

di Dario Cordovana

Bubblegum dà l’idea di qualcosa da masticare e per l’appunto questo genere di musica in voga dalla seconda metà degli anni sessanta si basava su motivetti facili da fischiettare. L’esempio principe era probabilmente “Sugar Sugar” degli Archies, che ebbe un discreto successo anche in Italia. Ancor meglio fece “Simon Says” dei 1910 Fruitgum Company, divenuta celebre qui da noi come “Il ballo di Simone”. Nei primissimi anni settanta entrano in scena i fratelli Capuano, Mario e Giosy ...

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6 settembre 2016

BENVENUTO 1973! (puntata n. 123)

di Dario Cordovana

Mentre Canzonissima lanciava i suoi ultimi successi, nel mondo delle classifiche un aspirante cantante aveva cambiato la montatura dei suoi occhiali. Probabilmente non sarà stato solo questo a contribuire al successo del romano Claudio Baglioni, ma il dettaglio è importante perché da sempre il look la sua importanza l’ha avuta. L’ultima volta che avevamo parlato del sor Claudio era stata ai tempi della sua sfortunata partecipazione al “Disco per l’estate” 1970 ...

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19 agosto 2016

Finale di Canzonissima/Riepilogo anno 1972 (puntata n. 122)

di Dario Cordovana

La finale di Canzonissima non riserva grandi sorprese, almeno per la prima posizione. Quella di “Erba di casa mia” era una vittoria annunciata da tempo. Gianni Morandi proverà nel corso della serata finale ad arricchire di qualche gorgheggio in più la sua “Il mondo cambierà”, ma la partita è impari, Ranieri vince a mani basse sia a livello di giurie che di cartoline. Morandi è secondo grazie alle cartoline, perché le giurie gli preferiscono persino Iva Zanicchi, alla fine terza ...

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4 agosto 2016

Canzonissima ’72: semifinali (puntata n. 121)

di Dario Cordovana

Finalmente, alle semifinali, i dodici cantanti superstiti sono obbligati a presentare una canzone nuova. Fine delle canzoni napoletane, delle signorinelle pallide e chissà cos’altro. Inaugura la prima semifinale Gigliola Cinquetti, che per una volta lascia perdere Pace e Panzeri e si rivolge ai più solidi Bigazzi e Cavallaro. La differenza si vede ...

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2 agosto 2016

Canzonissima ’72: secondo e terzo turno (puntata n. 120)

di Dario Cordovana

Il secondo turno di Canzonissima è riservato a quei cantanti ancora in gara, ma che devono conquistarsi ancora il diritto di accedere al terzo turno. In due puntate sedici cantanti. Nella prima c’è già una mezza sorpresa: Claudio Villa che ricorre per l’ennesima volta a “Il tuo mondo”, pur non avendo problemi a superare il turno, viene sopravanzato da Peppino Gagliardi che si spara la “Come le viole” arrivata seconda (come al solito…) a Sanremo di quell’anno. L’eliminato di turno è Tony Astarita che conforta le sue ammiratrici intonando “Ti prego non piangere”. Al terzo classificato, Donatello, anche lui con la canzone di Sanremo, “Ti voglio” ...

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16 giugno 2016

CANZONISSIMA '72 - primo turno bis (puntata n. 119)

di Dario Cordovana

Per completare il primo turno di Canzonissima mancano ancora due puntate e sedici cantanti: vediamoli. Nella terza puntata Mino Reitano stacca il biglietto per il terzo punto con il brano presentato a Venezia, un valzer da sagra paesana intitolato “L’amore è un aquilone” (Francamente, a questo punto l’amore può essere qualsiasi cosa). A rendergli la vita difficile, in modo quasi imprevedibile è un giovincello di primo pelo, tal Peppino Di Capri ...

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3 marzo 2016

CANZONISSIMA '72 - primo turno (puntata n. 118)

di Dario Cordovana

Dunque i 32 cantanti di Canzonissima si danno battaglia a colpi di 8 per volta, per evitare l’ultimo posto che vuol dire eliminazione, mentre i primi andranno direttamente al terzo turno. Non ho mai capito come venissero distribuiti i cantanti nell’arco delle varie trasmissioni. Certo non si effettuava un sorteggio integrale, perché non capitava mai di trovare al primo turno tra gli uomini Ranieri, Morandi, Reitano e Claudio Villa (tanto per fare un esempio). Sarebbe interessante disquisire sul metodo per selezionare le eventuali teste di serie, ma meglio lasciar perdere e passare al sodo. La prima puntata vede trionfare

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15 dicembre 2015

CANZONISSIMA '72 (puntata n. 117)

di Dario Cordovana

La nuova edizione di Canzonissima è un po’ come il “Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa: cambiare tutto per non cambiare niente. Cambiano infatti i conduttori, a Corrado e alla Carrà si succedono Pippo Baudo e Loretta Goggi, ma in fondo viene mantenuta la formula presentatore + soubrette, con relativi ospiti d’onore di grande importanza. Unica novità da questo punto di vista la presenza di Vittorio Gassman, ospite una puntata sì e una no, che dà libero sfogo al suo talento e mette nei guai in più di un’occasione Pippo Baudo, vittima designata delle sue trovate atletiche, diciamo così. Pippo Baudo ha fatto una lunga gavetta ...

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22 ottobre 2015

MUSICA A VENEZIA (puntata n. 116)

di Dario Cordovana

Anche nel 1972 a Venezia si celebra la musica, con la mostra internazionale di musica leggera, che da qualche anno chiude la stagione estiva. Il vincitore si fregia della Gondola d’oro, che va al cantante che ha venduto più copie del 45 giri presentato l’anno precedente. Quindi, anche quest’anno la canzone vincente non va cercata tra quelle presentate nella rassegna del 1972 che verranno premiate l’anno successivo. Il premio Gondola d’oro per il 1971 va invece a Milva per la canzone “La filanda” ...

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17 settembre 2015

SENZA RETE (puntata n. 115)

di Dario Cordovana

Negli anni sessanta e settanta cosa c’era in TV d’estate? La sera c’era “Giochi senza frontiere”, andato avanti per inerzia fino agli anni novanta, e dal 1968 al 1975 c’era “Senza rete”. Era una trasmissione innovativa, che aveva alla regia il più innovativo dei registi televisivi italiani, Enzo Trapani (tranne che nelle ultime edizioni). Era registrata dal vivo e la rete di cui si faceva a meno era la possibilità di tagliare o rifare pezzi mal riusciti. Come veniva veniva, insomma. L’edizione del 1968, in sei puntate ...

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26 maggio 2015

FESTIVALBAR 1972 (puntata n. 114)

di Dario Cordovana

Rispetto alle altre gare canore il Festivalbar di Vittorio Salvetti si era sempre distinto per una maggiore attenzione verso i gusti dei giovani. Anche l’edizione 1972 si trova perfettamente in sintonia con questa tradizione. Tutti i partecipanti a questa edizione, per un modo o per un altro, hanno le carte in regola per piacere al popolo dei gettonatori (ricordiamo infatti che la vittoria finale viene data alla canzone che più delle altre viene suonata nei juke-box della penisola, e il juke-box si metteva in funzione tramite le monete che facevano il lavoro del gettone) ...

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30 aprile 2015

ADDIO CANTAGIRO! (puntata n. 113)

di Dario Cordovana

L’epoca d’oro del 45 giri è coincisa con quella delle grandi manifestazioni canore. Man mano che il 33 giri ha cominciato a soppiantare il 45 a partire dagli anni settanta, quasi tutte le gare con canzoni singole sono andate in crisi e una dopo l’altra hanno cominciato a chiudere i battenti. L’unica eccezione è, come sapete, il Festival di Sanremo, che, essendo stata la prima in ordine di tempo tra queste manifestazioni, ha saputo resistere ai periodi di crisi ed ha mantenuto desto l’interesse dei telespettatori e per diverso tempo anche degli acquirenti di musica ...

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26 febbraio 2015

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - UN DISCO PER L'ESTATE 1972: SEMIFINALE 2

di Dario Cordovana

Apre la seconda serata un personaggio bisognoso di rilancio: Renato (ex-cantante dei Profeti), già vincitore dell’edizione 1970 con “Lady Barbara”. Dopo il flop di “Hallo terra” il bel Renato deve dimostrare di non essere un one hit wonder, ma “Tu mi eri scoppiata nel cuore” è un pezzo dignitoso, ma non in grado di rimanere nella storia. Una delle rivelazioni di questa edizione è “Due delfini bianchi” di Piero e i Cottonfields ...

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30 dicembre 2014

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - UN DISCO PER L'ESTATE 1972: SEMIFINALE 1

di Dario Cordovana

Mai era accaduto che al Disco per l’estate ci fossero così tante canzoni partecipanti. Partite in 64 alle semifinali sono arrivate in 28 e quindi nella prima semifinale ne esaminiamo 14 (è matematica!). Inizia Piero Focaccia, dal quale non ci si aspettano canzoni particolarmente impegnate ...

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27 novembre 2014

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - UN DISCO PER L'ESTATE 1972- le escluse 2

di Dario Cordovana

Ma quella che fa rumore è l’eliminazione di Gianni Morandi, già deludente quarto al Festival di Sanremo. Anche per quanto riguarda il Disco per l’estate per Morandi è un esordio e la canzone scelta, “Principessa”, ha tutte le qualità del suo autore, Rosalino Cellamare. Si tratta di una canzone molto delicata, musicalmente si può dire abbia uno stile simile a “Il gigante e la bambina” ...

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11 novembre 2014

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - UN DISCO PER L'ESTATE 1972

di Dario Cordovana

La stagione primaverile porta inevitabilmente le canzoni partecipanti a “Un disco per l’estate”, che nel 1972 vede raggiungere il suo momento di massimo splendore. Le canzoni partecipanti sono ben 64, mai così tante, e a passare il primo turno saranno in 28. Inizialmente dovevano essere 24 a qualificarsi ...

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21 ottobre 2014

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - IL RILANCIO DI PEPPINO DI CAPRI

di Dario Cordovana

Nel 1972 l’uomo più popolare della televisione italiana è probabilmente Mike Bongiorno. Il celebre presentatore vive quell’anno il picco del gioco a quiz “Rischiatutto”, arrivato al terzo anno tra sempre crescenti consensi di popolarità. Al termine della stagione ci sarà uno scontro tra i nove concorrenti che hanno vinto di più e alla fine questo vedrà il trionfo finale del dottor Massimo Inardi di Bologna, che avrà la meglio su Andrea Fabbricatore, farmacista di Firenze e sulla “fatina” (sapeva tutto sulle fiabe) Marilena Buttafarro. Presente, ma eliminata in una delle semifinali, anche la signora Giuliana Longari ...

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2 ottobre 2014

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 4 GIORNI ROCK

di Dario Cordovana

Se è vero che le prime avvisaglie c’erano già state nel 1971 con il Concerto grosso dei New Trolls e con “Collage” delle Orme (per citare solo gli esempi più noti) l’anno dell’esplosione della musica d’avanguardia è il 1972. Intanto bisogna intendersi sulla definizione. Musica d’avanguardia allora si contrapponeva a musica commerciale, che era fatta solo per vendere e senza alcuna (allora si diceva) velleità artistica ...

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5 agosto 2014

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Celentano e i mali del secolo

di Dario Cordovana

Dopo due Sanremo consecutivi Adriano Celentano si defila, ma non per questo si può dire che nel 1972 sia rimasto a guardare! Anzi, per prima cosa torna in TV, ospite di “Teatro 10” con Alberto Lupo e Mina, dei quali fa la parodia della celebre “Parole parole”. Ma non solo, Adriano è anche protagonista di un nuovo programma in due puntate intitolato “C’è Celentano”. Registrato a colori, ma trasmesso in bianco e nero dato che la TV a colori in Italia ancora nel 1972 ...

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13 maggio 2014

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - L'ultimo ciclone Sanremo

di Dario Cordovana

Abbiamo visto come anche Sanremo 1972 presentasse molte canzoni destinate a rimanere nella memoria collettiva. Sarà l’ultima volta prima di una lunga crisi che durerà fino all’inizio degli anni ottanta. La crisi arriverà rapida già l’anno dopo, accelerata dal rifiuto della Rai-Tv di trasmettere tutte e tre le serate di Sanremo, limitandosi alla serata finale. Ma nel 1972, per l’ultima volta, il ciclone Sanremo si abbatte sulle classifiche di vendita ...

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8 aprile 2014

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Sanremo 1972: seconda serata

di Dario Cordovana

La seconda serata di Sanremo si apre con Gigliola Cinquetti che canta uno dei pezzi più brutti della storia del Festival. Non ce ne voglia Gigliola, brava cantante, ma “Gira l’amore (caro bebè)” probabilmente sarebbe stata rifiutata persino da Orietta Berti se gliel’avessero proposta. La Cinquetti probabilmente se ne accorgerà anche lei di avere esagerato e cercherà nei due anni seguenti di dare una sterzata al suo repertorio cercando pezzi di maggiore qualità. E alla fine chi se ne frega se “Gira l’amore” arriva comodamente in finale! Io al posto della Cinquetti mi sarei vergognato di doverla ricantare ...

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11 febbraio 2014

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Sanremo 1972: prima serata

di Dario Cordovana

Per il secondo anno di seguito tocca a Donatello aprire la prima serata di Sanremo. L’ex-chitarrista del gruppo di Gianni Morandi si presenta con l’indovinata “Ti voglio”, un pezzo dalla componente ritmica accentuata, ma fondamentalmente acustico. In una prima serata agguerritissima conquistare la finale senza problemi è già un ottimo traguardo di cui andare fieri. Dopo di lui c’è Pino Donaggio ...

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31 gennaio 2014

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - I partecipanti a Sanremo 1972

di Dario Cordovana

Certo che venendo a mancare la doppia esecuzione e non aumentando il numero delle canzoni era ovvio che il numero dei cantanti a Sanremo si dimezzasse. E da lì le proteste. Big della canzone, nomi noti, giovani e stranieri dovevano entrare tutti in quelle 28 canzoni. Per prima cosa quindi solo due posti riservati agli stranieri, due nomi già noti alla manifestazione: Roberto Carlos (che l’aveva persino vinta nel 1968 in coppia con Sergio Endrigo) e Los Aguaviva (già presenti lo scorso anno in coppia con Al Bano ...

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14 gennaio 2014

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Le classifiche di vendita all’inizio del ‘72

di Dario Cordovana

Inizia il 1972 e nelle classifiche di vendita si vede di tutto. C’è ormai la consapevolezza che i vecchi leoni della canzone italiana hanno bisogno dei Festival per vendere lo straccio di un disco. Grazie alla canzone orrida presentata a Canzonissima (“La cosa più bella”), persino Claudio Villa si riaffaccia in classifica. Naturalmente Villa non è il solo a beneficiare della finalissima del 6 gennaio ...

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26 novembre 2013

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Nicola ma allora sei grande

di Dario Cordovana

I magnifici otto si affrontano nella serata del 6 gennaio 1972 per conquistare con la propria canzone l’ambito titolo di Canzonissima, forti delle numerosissime cartoline arrivate a sostegno dell’uno o dell’altro cantante. Queste attraverso un complicato calcolo (829,69 cartoline danno diritto a un punto) determinano una classifica che vede nettamente in testa Massimo Ranieri seguito a grande distanza da Claudio Villa e poi da Nicola Di Bari. Tutto deciso dunque? Manco per sogno! ...

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5 novembre 2013

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Canzonissima 1971 - Semifinali

di Dario Cordovana

Era già motivo di orgoglio arrivare in semifinale e poter presentare una canzone inedita, ma una volta arrivati tra i primi dodici perché non tentare di giungere tra i magnifici otto che si giocheranno il titolo il 6 gennaio 1972? Eh già… stavolta più che mai contano le canzoni, e allora esaminiamole iniziando dalla prima semifinale. L’esordio è del vincitore dello scorso anno e superfavorito Massimo Ranieri ...

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26 settembre 2013

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Il secondo turno di Canzonissima ‘71

di Dario Cordovana

Il secondo turno di Canzonissima è sempre il vero banco di prova per i cantanti per testare il loro momento di popolarità. I 24 superstiti si sfidano quindi in tre puntate, 8 per volta, naturalmente ancora con la differenza tra uomini e donne. Solo 12 arriveranno in semifinale; considerati i grossi nomi in gara, il raggiungimento di questo traguardo è da considerarsi piuttosto impegnativo. Nella prima puntata passa facilmente Massimo Ranieri che presenta la “Io e te” già ascoltata alla Mostra di Venezia ...

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28 maggio 2013

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Fine del primo turno di Canzonissima 1971

di Dario Cordovana

La quarta puntata di Canzonissima non presenta grosse sorprese dal punto di vista degli esiti: tra le donne, schiacciata tra un’Ornella Vanoni in gran forma (“Domani è un altro giorno”) e una Gigliola Cinquetti che si butta sul folk (“La domenica andando alla messa”), la napoletana Mirna Doris ha poche speranze e la sua versione di “Core ‘ngrato” non fa miracoli. Tra gli uomini Johnny Dorelli ci fa ascoltare per la seconda volta “Mamy Blue” (come se non fosse bastata la versione di Dalida appena due settimane prima), mentre Al Bano ripresenta il brano di Sanremo (“13, storia d’oggi”). Niente da fare per Gino Paoli (“Mamma mia”) allora alle prese con un repertorio difficile per il grosso pubblico...

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16 maggio 2013

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - le prime tre puntate di Canzonissima 1971

di Dario Cordovana

La prima puntata di Canzonissima vede Nada aprire all’insegna delle novità. Il suo brano fresco fresco è “La porti un bacione a Firenze”, sentita dedica di un emigrante (qui dovremmo parlare al femminile però…) alla sua città d’origine. Peccato che la suddetta canzone fosse in realtà un vecchio successo di Odoardo Spadaro risalente al 1937. Malgrado ciò Nada, ancora giovanissima, è un’interprete azzeccata e se la cava dignitosamente. Sua avversaria è Ombretta Colli, che in quanto a scelta del repertorio, non è da meno. “Lu primm’ammore” non è stata certo composta nel 1971!

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12 aprile 2013

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 1971 - Torna Canzonissima (ancora?)

di Dario Cordovana

Il programma più seguito di fine autunno torma puntualmente sui teleschermi anche nel 1971. A presentarlo viene richiamata a furor di popolo la coppia Corrado-Raffaella Carrà, dopo il successo dell’anno precedente. A loro viene affiancato il celebre imitatore Alighiero Noschese. Confermato alla direzione dell’orchestra anche il maestro Franco Pisano, come anche gli autori Paolini e Silvestri e il regista Eros Macchi. Cambia invece il regolamento ...

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26 marzo 2013

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 1971 - Rassegne di fine estate

di Dario Cordovana

Col Cantagiro in pieno affanno (l’edizione 1971 si segnala per la presenza di una Mia Martini in rampa di lancio) a rubare la scena è il Festivalbar di Vittorio Salvetti, gara che premia i dischi più “gettonati” nei juke-box della penisola. La gara è aperta ai dischi italiani e stranieri, ed è proprio uno straniero a vincere l’edizione 1971, Demis Roussos, anzi all’epoca ancora solo Demis ...

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21 marzo 2013

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 1971 - Cosa succede d’estate

di Dario Cordovana

Nessuno dei dischi provenienti dalla rassegna “Un disco per l’estate” riesce a conquistare la prima posizione della classifica dei singoli. La ragione c’è e si chiama “Pensieri e parole”. Il brano di Lucio Battisti, costruito su uno schema innovativo di due voci attribuibili alla stessa persona che si parlano, conserva il primato in classifica per ben 14 settimane consecutive, record per l’epoca.

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5 febbraio 2013

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Un disco per l’estate 1971 – seconda serata

di Dario Cordovana

La seconda serata viene aperta da Kocis, che non è un capo indiano, nella realtà di cognome fa Carrisi ed è il fratello di Al Bano. La sua “Sera d’agosto” manca la finale per soli due voti. Ancora più orecchiabile “Malinconia” di Roberto Soffici, uno che di solito le canzoni le scrive per altri (“Non credere” di Mina uno degli esempi più celebri). Qui si mette in proprio ma per ottenere successo come interprete dovrà ancora attendere qualche anno. Mino Reitano invece ...

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22 gennaio 2013

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Un disco per l’estate 1971 – prima serata

di Dario Cordovana

E veniamo alle magnifiche 24 canzoni che hanno superato le eliminatorie, come sempre in ordine di apparizione. Divise in due serate di dodici canzoni ciascuna, sei per serata approderanno in finale. Apre la prima serata un delicato pezzo di Oscar Prudente intitolato “Rose bianche, rose gialle, i colori, le farfalle” ...

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24 dicembre 2012

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Un disco per l’estate 1971 – eliminatorie

di Dario Cordovana

Quest’anno le canzoni partecipanti sono 56, ma solo 24 di esse accederanno alla fase finale. Contrariamente agli altri anni non è prevista una vetrina televisiva per tutte le canzoni partecipanti, ma le eliminatorie si svolgono soltanto alla radio. Adesso occupiamoci di quelle canzoni che non hanno superato il primo turno. Tra di esse come al solito troveremo più di una canzone meritevole di essere riscoperta.

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20 novembre 2012

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Un'altra musica

di Dario Cordovana

Mentre i concorsi canori continuavano ad imperversare, anche in Italia con l’affermarsi del long-playing a scapito del 45 giri, cresceva l’esigenza per un tipo di musica meno commerciale. Solo che poi spesso anche i dischi di questa musica alternativa si vendevano, eccome! Fabrizio De Andrè ad esempio è uno che le classifiche le ha frequentate spessissimo e nelle zone alte ...

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27 settembre 2012

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - L'effetto Sanremo

di Dario Cordovana

Ogni anno nel mese di marzo le classifiche di vendita vengono regolarmente sconvolte dall’arrivo dei dischi di Sanremo. Volevate che proprio un Sanremo dalla qualità alta e con molte canzoni da ricordare come quello del 1971 facesse eccezione? No, proprio no, a metà marzo l’invasione è già in atto, con “Il cuore è uno zingaro” che prende il comando della classifica. In generale sarà la versione di Nicola Di Bari a prevalere su quella di Nada...

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21 settembre 2012

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - La seconda serata di Sanremo 1971

di Dario Cordovana

La Formula Tre nel 1971 è uno dei gruppi del momento, favoriti dalle amorevoli cure del loro mentore, Lucio Battisti. A loro tocca aprire la seconda serata con “La folle corsa”, un pezzo di Mogol-Donida a cui Battisti ha dato un’abbondante mano. Il pezzo, incalzante quanto basta, è riproposto da Little Tony e stacca il biglietto per la finale. Brusco cambio di atmosfera per la seconda canzone: “L’ora giusta” doveva essere interpretata al Festival da Orietta Berti ...

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7 settembre 2012

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Sanremo ’71: prima serata

di Dario Cordovana

Dopo un’annata così così, Sanremo riprende subito quota: l’edizione del 1971 è l’ultima con la doppia esecuzione e, malgrado la rinuncia di alcune importanti case discografiche, presenta comunque molti personaggi di spicco e molte buone canzoni. Ma andiamo per ordine e cominciamo dalla prima serata. Ancora una volta si ragiona per terne: la prima è aperta da Donatello (curiosamente toccherà ancora a lui aprire i Festival del 1972 e del 1973) con la delicata “Com’è dolce la sera” che viene ripetuta da una cantante ancora più delicata, Marisa Sannia ...

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21 giugno 2012

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Le classifiche di vendita dopo Canzonissima

di Dario Cordovana

Alla fine del 1970 Canzonissima è ancora una manifestazione molto importante. Certo, il suo impatto sulle classifiche non si poteva paragonare a quello di Sanremo, tuttavia le canzoni presentate nella finale per tradizione avevano un buon riscontro di vendite. Quest’anno, visto il plebiscito che aveva accompagnato Massimo Ranieri e la sua canzone vincitrice era prevedibile che “Vent’anni” avrebbe sbancato le classifiche, ed in effetti così è stato ...

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3 aprile 2012

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Prima volta di Ranieri/Riepilogo 1970

di Dario Cordovana

Siamo ormai alla finale di Canzonissima, dove si annunciano novità. Dopo anni di lotta tra Morandi e Villa finalmente qualcosa si muove. Il divo Claudio perde qualche posizione (alla fine la sua “Non è la pioggia” sarà quarta) e lo stesso Morandi non è affatto sicuro della vittoria. “Capriccio” infatti non vale le sue canzoni precedenti e Massimo Ranieri alla fine farà il colpaccio ...

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19 marzo 2012

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Le semifinali di Canzonissima 70

di Dario Cordovana

Siamo ormai alle due semifinali, ancora sotto il segno degli accoppiamenti tra uomini e donne. Una formula nata per garantire un ugual numero di finalisti tra i maschi e le femmine, ma che ha portato in semifinale qualche sorpresa. Intanto però nel 1970 c’è un allargamento del numero dei finalisti, che quest’anno saranno otto e non più sei. Quindi solo quattro dei dodici semifinalisti saranno eliminati. La prima semifinale è aperta da Caterina Caselli ...

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16 febbraio 2012

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Canzonissima ’70: secondo turno

di Dario Cordovana

Arrivata al secondo turno, Canzonissima fa un’ulteriore scrematura della metà dei cantanti rimasti in gara, che da 24 dovranno diventare 12. Tutto questo in tre puntate da 8 cantanti ciascuna, sempre con la divisione tra uomini e donne e i micidiali accoppiamenti. La prima puntata viene aperta da Tony Del Monaco che presenta “Cuore di bambola”, una canzone accolta in modo tiepido dalle giurie in sala. Ci risolleva subito Nino Ferrer che ...

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11 gennaio 2012

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Continua il primo turno di Canzonissima 70

di Dario Cordovana

La seconda puntata di Canzonissima è (se possibile) ancora più equilibrata della prima: nessuno dei cantanti uomini (Gianni Nazzaro, Don Backy, Giorgio Gaber) è tra i candidati alla vittoria finale, anzi Giorgio Gaber, in procinto di passare al teatro-canzone, era stato trattato malissimo nella Canzonissima precedente, quando la sua “Com’è bella la città” era arrivata al penultimo posto e se Don Backy da un po’ di tempo si fa distrarre dal cinema, Gianni Nazzaro non è ancora una stella di prima grandezza.

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16 dicembre 2011

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - CANZONISSIMA '70

di Dario Cordovana

Cambiando quasi tutto a Canzonissima poteva non cambiare il regolamento? Certo che no. Innanzitutto entrano le “quote rosa”. Nell’edizione precedente su sei cantanti in finale, solo Orietta Berti si era trovata a rappresentare il gentil sesso, e allora separazione tra uomini e donne con la certezza di avere in finale una identica rappresentanza degli uni e degli altri. E non più sei finalisti, ma otto ...

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1 dicembre 2011

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Canzonissima: arriva la Carrà

di Dario Cordovana

C’era bisogno di un rilancio per Canzonissima, dopo la sfortunata e criticatissima edizione 1969. E allora si decise di cambiare quasi tutto: meno sfarzo, più semplicità e un’impostazione generale del programma che sembra non appartenere più agli anni sessanta, ma al decennio che seguirà.

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22 novembre 2011

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Le canzoni dell'estate '70

di Dario Cordovana

Il mese di giugno vede un’insolita presenza di numerose canzoni straniere nella classifica dei dieci 45 giri più venduti della settimana: gli Aphrodite’s Child di Demis Roussos e Vangelis con “It’s Five O’Clock” arrivano alla vetta, poi i Beatles al canto del cigno (“Let it Be”) ...

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4 novembre 2011

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - I festival pop

di Dario Cordovana

All’estero era ormai un’idea vecchia di tre anni, per lo meno risalente a quel 1967 che in quel di Monterey aveva visto riunirsi tanti giovani musicisti rock di belle speranze (Simon and Garfunkel, The Who, The Byrds, Jimi Hendrix Experience, tanto per citarne alcuni) e altri già al passo d’addio (Otis Redding, che alcuni mesi dopo perderà la vita in un incidente aereo). Ma sicuramente in Italia maggiore era stata l’eco dei Festival di Woodstock ...

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13 settembre 2011

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Cantagiro in crisi

di Dario Cordovana

Era già successo nel 1967: Adriano Celentano assicura la sua partecipazione al Cantagiro ma alle sue condizioni, subito accettate dal patron Ezio Radaelli: niente classifica del girone dei big (quello a cui partecipa appunto Adriano), solita messe di personaggi provenienti dal clan e ammessi nei tre gironi della manifestazione. Solo che nel ’67 il Cantagiro riuscì a sopportare bene queste richieste, mentre nel ’70 il divismo dei cantanti nostrani era notevolmente in ribasso ...

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4 luglio 2011

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Un disco per l’estate 1970: seconda serata

di Dario Cordovana

Gian Pieretti apre la seconda serata con la melodica “Viola d’amore”, una bella canzone che però non porta fortuna al suo interprete che si ferma in semifinale. A seguire Rosanna Fratello che porta in finale “Una rosa e una candela”, che non si discosta dal suo solito repertorio. Terza canzone in gara è “Ho camminato” di Michele, che non raggiunge la finale ma che il cantante di ispirazione Presleyana riproporrà in altre manifestazioni...

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11 maggio 2011

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Un disco per l’estate 1970: prima serata

di Dario Cordovana

Esaminiamo adesso le magnifiche 24 canzoni che si danno battaglia a St.Vincent e avranno l’onore di essere trasmesse per tutta l’estate dalla radio (che a quei tempi era praticamente solo quella della Rai). Le serate sono due e in ognuna si possono ascoltare 12 canzoni. Apre le ostilità della prima serata (solo sei le canzoni che giungeranno in finale) “Dove andranno le nuvole” di Mario Zelinotti, un brano dall’arrangiamento raffinato, ma penalizzato da alcune frasi melodiche abbastanza banali...

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8 aprile 2011

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Un disco per l’estate 1970: eliminatorie

di Dario Cordovana

La notizia è questa: dopo grano, pontili, scogliere, vigne e quant’altro, quest’anno la manifestazione estiva deve fare a meno di Louiselle. Malgrado ciò l’organizzazione cerca in tutti i modi di tirare avanti sfornando 54 canzoni nuove, che dopo le prima fase eliminatoria, si ridurranno a 24 che poi verranno trasmesse dalla radio nazionale per tutta l’estate.

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4 marzo 2011

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Le classifiche dopo Sanremo 1970

di Dario Cordovana

Malgrado il livello non eccelso delle canzoni proposte, Sanremo è una manifestazione ancora molto importante nel 1970 e molti sono i brani che, partendo da questa manifestazione, prendono d’assalto le classifiche di vendita dei 45 giri...

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17 febbraio 2011

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Sanremo 1970: Seconda serata

di Dario Cordovana

“L’amore è una colomba” apre la seconda serata del Festival: si tratta di un motivo senza infamia e senza lode ben interpretato da Marisa Sannia e da Gianni Nazzaro. Con “Ahi ahi ragazzo” Rita Pavone ci riprova un anno dopo l’esordio. Spalleggiata dall’esordiente Valeria Mongardini quest’anno va anche peggio, in quanto il brano, sia pure per poco, manca l’accesso in finale. Chiude la prima terna un altro pezzo escluso:”Io mi fermo qui”, che però avrà a posteriori un buon meritato successo: si tratta senza dubbio di uno dei brani più moderni presenti al Festival ...

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3 febbraio 2011

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Sanremo 1970: Prima serata

di Dario Cordovana

Dopo tre anni di ottima qualità Sanremo nel 1970 accusa una flessione nella qualità delle composizioni. Anche se qualche motivo interessante c’è (la crisi vera e propria è ancora di là da venire). Le canzoni sono 26, divise in 13 per serata, ancora una volta con la doppia esecuzione. Si ascoltano tre pezzi alla volta che poi vengono ripetuti. Apre la prima terna “Occhi a mandorla”, una canzone tutt’altro che memorabile e che somiglia a mille altre…

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13 gennaio 2011

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Arriva il 1970

di Dario Cordovana

Il 1970 è, se dobbiamo guardare ai numeri, l’ultimo anno degli anni sessanta (che finiscono appunto il 31 dicembre di quell’anno). In realtà se dobbiamo cercare una data quella è il 12 dicembre 1969, giorno della strage di piazza Fontana. Quel giorno il paese si rende conto che nella società qualcosa sta cambiando...

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12 dicembre 2010

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Riepilogo 1969

di Dario Cordovana

Terminiamo questo resoconto sul 1969 con uno sguardo sul mondo delle canzoni concepite per i nostri bimbi. Malgrado la canzone che resterà maggiormente nella memoria collettiva sarà “Volevo un gatto nero”, allo Zecchino d’Oro di quell’anno trionfa “Tippy il coniglietto hippy”, motivo che sembrava all’avanguardia in una rassegna del genere con le sue venature di psichedelica, ma in realtà fuori tempo massimo. Gli hippy erano roba di almeno due anni prima

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30 novembre 2010

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Il tris di Morandi

di Dario Cordovana

Come già detto, una volta giunta alle semifinali, Canzonissima ’69 si scontra come mai prima con la cruda realtà. La puntata della prima semifinale infatti, prevista per il 12 dicembre, salta a causa del terremoto nella normale programmazione televisiva causato dalla strage di Piazza Fontana. Persino Carosello, il celebre teatrino pubblicitario, non va in onda per la prima e unica volta nella sua storia...

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2 novembre 2010

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Il secondo turno di Canzonissima 69

di Dario Cordovana

I 24 cantanti pervenuti al secondo turno di Canzonissima ’69 vengono divisi in 3 puntate, ma stavolta non ha importanza la posizione occupata nella puntata ma il punteggio raggiunto dalla somma dei voti delle giurie e delle cartoline. Così capita che cinque cantanti di una puntata passino alle semifinali, mentre in un’altra puntata se ne qualifichino solo tre. I tre cantanti più votati nella prima fase (Villa, Morandi e Ranieri) vengono smistati in tre puntate differenti così da non pestarsi i piedi a vicenda.

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21 ottobre 2010

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Arrivano Morandi e Villa

di Dario Cordovana

La quinta puntata di Canzonissima vede il vincitore dello scorso anno, Gianni Morandi, detto l’asso pigliatutto, presentare il suo successo del momento, la versione italiana del brano “Pretty Belinda” di Chris Andrews, già autore del repertorio di Sandie Shaw. In italiano la canzone diventa semplicemente “Belinda” e ha il “merito” di tramandare ai posteri gli immortali versi: “Bella Belinda è innamorata/parla da sola con l’insalata…

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14 ottobre 2010

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Parte Canzonissima '69

di Dario Cordovana

I cantanti partecipanti alla celebre trasmissione legata alla lotteria di Capodanno sono quest’anno 42, divisi in 7 puntate. In ogni puntata i primi tre classificati (quelli cioè che hanno ottenuto il maggior punteggio sommando i voti in sala e le cartoline) si qualificano per la seconda fase, i sesti classificati sono sicuramente eliminati, mentre i quarti classificati e il miglior quinto parteciperanno alla puntata numero 8, che qualificherà alla seconda fase altri tre cantanti, in modo da avere 24 cantanti al secondo turno...

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7 ottobre 2010

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - La difficile Canzonissima '69

di Dario Cordovana

Non era facile sostituire il trio vincente di Canzonissima ’68, Mina, Walter Chiari e Paolo Panelli. La Rai prova fino all’ultimo a convincere Mina al bis, ma la cantante rifiuta per poter stare accanto al figlio Massimiliano, impegnato in una durissima prova: l’inizio dell’anno scolastico. Alla fine si opta per le gemelle Kessler, altre creature reduci da vecchi “Studio Uno”, per Johnny Dorelli, che sapeva sia cantare che condurre ...

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21 settembre 2010

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Autunno e dintorni

di Dario Cordovana

Nel 1969 per la prima volta la Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia si sposta a settembre, più che altro per evitare fastidiose concomitanze con altre rassegne (leggi:Un disco per l’estate). Manifestazione atipica, nel senso che premiava nel vincitore l’artista che aveva venduto più dischi – tra i partecipanti – nell’anno precedente, e che quindi lo premiava con un anno di ritardo. In quel 1969 succede un fatto clamoroso.

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3 settembre 2010

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Le canzoni dell'estate 1969

di Dario Cordovana

Nell’estate 1969 non ci sono molte novità rispetto all’annata precedente. Le canzoni che dominano le classifiche di vendita vengono per la maggior parte dalle rassegne canore estive. In primo luogo il “Disco per l’estate” porta al primo posto la canzone vincitrice, la bella “Pensando a te” di Al Bano, che poi però, dopo una sola settimana, deve cedere lo scettro a “Lisa dagli occhi blu” di Mario Tessuto ...

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17 agosto 2010

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Il Cantagiro ’69 è di Ranieri

di Dario Cordovana

Le canzoni finaliste del Cantagiro 1969 non deludono le aspettative; molte di loro sono rimaste nella storia della musica leggera italiana e si ricordano ancora oggi, mentre altre hanno avuto grande successo, ma poi la loro popolarità è un po’ scemata…anche perché effettivamente alcune un po’ sceme lo erano.

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21 giugno 2010

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Il Cantagiro 1969: gli esclusi

di Dario Cordovana

Ezio Radaelli è pronto: anche quest’anno parte la più famosa rassegna itinerante della canzone italiana. Anche stavolta due gironi con i big nel girone A e i giovani di belle speranze nel girone B. C’è anche un girone C dedicato alla musica folk, e senza classifica finale. Lodevole iniziativa, certo. Ma poi vai a controllare il cast e vedi Cochi e Renato che cantano “Un pezzo di pane”...

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24 maggio 2010

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Al Bano vince il Disco per l’estate 1969

di Dario Cordovana

Dopo avervi sufficientemente depressi con la rassegna delle canzoni escluse dal “Disco per l’estate” ’69 vi tiro un po’ su con le 24 ammesse, tra le quali effettivamente qualche pezzo degno di nota si trova. Intanto le finaliste sono 12 e ne consegue che altrettante sono le canzoni escluse: tra queste il maggior successo di Paolo Mengoli, ex-portiere della nazionale cantanti ed opinionista a tempo perso di trasmissioni a tempo perso su Raidue: la sua “Perché l’hai fatto?” godrà anche una seconda giovinezza alla fine degli anni ottanta grazie a “Una rotonda sul mare” di Red Ronnie...

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22 aprile 2010

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Passerella di “Un Disco per l’estate” 1969

di Dario Cordovana

La rassegna estiva come al solito presenta in quattro serate televisive tutti i cantanti iscritti che poi dopo regolare votazione delle giurie vengono ridotti a 24. Di questi fortunati parleremo nel prossimo capitolo, mentre adesso ci concentreremo sugli esclusi ...

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8 aprile 2010

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Le classifiche premiano Nada

di Dario Cordovana

Dalla seconda metà di febbraio 1969, giusto il tempo di dare alla gente il tempo di scendere da casa e recarsi al più vicino negozio di dischi (o all’UPIM che allora li vendeva), le canzoni di Sanremo cominciano a soppiantare quelle di Canzonissima ’68, in un rituale che ci ricorda l’avvicendarsi dei tempi e delle stagioni.

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1 marzo 2010

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Sanremo ’69: seconda serata

di Dario Cordovana

La prima canzone della seconda serata mi fa pensare, chissà perché, ad Amadeus. Il titolo è “Baci baci baci” ed è un motivetto allegro e senza pretese affidato alle cure di Wilma Goich e delle Sweet Inspirations (nel quale gruppo c’era nientepopodimenochè la mamma di Whitney Houston). Essendo senza pretese non aveva neanche quella di arrivare in finale e difatti…Stessa sorte per “Una famiglia”, drammone familiare non spregevole di Memo Remigi e Isabella Iannetti (che di solito si vedeva più spesso al “Disco per l’estate”). E’ uno dei tanti brani esclusi con qualche rimpianto dalla finale.

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12 febbraio 2010

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Sanremo '69 - prima serata

di Dario Cordovana

Alla fine le contestazioni sessantottine si abbattono su Sanremo, che per non rischiare viene registrato e mandato in onda in differita. L’organizzazione è di Ezio Radaelli, il patron storico del Cantagiro, e come al solito, tra i cantanti c’è una notevole ressa per assicurarsi la partecipazione, la canzone giusta ed anche l’accoppiamento vincente. Due dei cantanti esclusi, Tony Renis e Lara Saint-Paul, ricevono il contentino di cantare la canzone-sigla della manifestazione intitolata “La canzone portafortuna”.

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26 gennaio 2010

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Riepilogo 1968

di Dario Cordovana

Tracciamo un bilancio del 1968, l’anno delle contestazioni. Cosa si è visto in Italia a livello musicale di tutto ciò? Certamente di rilievo il De Andrè di “Tutti morimmo a stento”, ma per il resto dominano ancora le rassegne canore. E in queste rassegne se a Sanremo la vittoria di un cantautore come Endrigo rappresenta una novità, né il “Disco per l’estate” con le sue canzoni tipicamente balneari, né il Cantagiro con la vittoria di una Caselli che se non proprio di retroguardia, non rappresentava più la contestazione ...

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5 gennaio 2010

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Canzonissima '68 a Gianni Morandi

di Dario Cordovana

I 12 semifinalisti di Canzonissima vengono divisi in due puntate, ma questo poco importa visto che il meccanismo premia le sei canzoni che hanno complessivamente ottenutio più voti. Anche stavolta qualche sorpresa c’è: la scelta delle canzoni influenza non poco i risultati. Innanzitutto si tratta di canzoni nuove, ma non necessariamente inedite. Sono ancora permesse le cover e le nuove versioni di musiche stagionate. Partiamo ancora una volta dal fondo: Sergio Endrigo ...

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28 dicembre 2009

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Il secondo turno di Canzonissima ‘68

di Dario Cordovana

Senza pietà Canzonissima ’68 continua a scremare i suoi cantanti: da 48 a 24 dopo il primo turno, da 24 a 12 dopo il secondo, un secondo turno nel quale i cantanti presentano un brano del loro repertorio più recente.

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26 novembre 2009

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Canzonissima dopo il primo turno

di Dario Cordovana

Dovendo rimanere in gara solo 24 cantanti su 48, il primo turno eliminatorio di Canzonissima non poteva che dar luogo a molte dolorose eliminazioni, con molti grossi nomi già fuori dalla gara dopo il primo turno. Vanno tutti fuori i cantanti della vecchia generazione ad eccezione di Betty Curtis ...

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29 ottobre 2009

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana da Sanremo in poi - IL RITORNO DI CANZONISSIMA

di Dario Cordovana

Siamo ormai in autunno e si parla solo di “Canzonissima”, il programma abbinato alla lotteria di Capodanno che nel 1968 riprende il suo antico nome dopo essere stato “Gran Premio” nel ’63, “Napoli contro tutti” nel ’64, “La prova del nove” nel ’65, “Scala reale” nel ’66 e “Partitissima” nel ’67...

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14 ottobre 2009

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana da Sanremo in poi - Il Cantagiro '68

di Dario Cordovana

Stavolta niente celentani al Cantagiro, e automaticamente torna la classifica nel girone A, mentre il girone B rimane consacrato ai giovani e il girone C, quello dei complessi…sparisce. I gruppi vengono distribuiti nei due gironi rimasti a seconda della loro popolarità; così nel girone A figurano i Camaleonti (“Io per lei”), i Rokes (“Lascia l’ultimo ballo per me”, versione italiana di “Save the last dance for me”), i Dik Dik (“Il vento” di Battisti-Mogol) ...

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8 settembre 2009

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana da Sanremo in poi - Le canzoni dell’estate 68

di Dario Cordovana

Prima ancora che sulle classifiche di vendita piombassero le canzoni di “Un disco per l’estate” la stagione era già stata conquistata da Patty Pravo con “La bambola”. La cantante veneziana era passata in breve tempo da “Qui e là io amo la libertà/e nessuno me la toglierà mai” a “Tu mi fai girar come fossi una bambola” con la differenza, rispetto all’ex-contestataria Caterina Caselli che chiedeva “Perdono”, che la Patty concludeva “No ragazzo no/tu non mi metterai/tra le dieci bambole/che non ti piacciono più”. Insomma era lei ad avere come sempre il coltello dalla parte del manico…

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6 agosto 2009

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - “Un disco per l’estate” 1968 (fase finale)

di Dario Cordovana

Le canzoni qualificate alla fase finale del “Disco per l’estate” 1968 sono dunque 24 e non 20 come nelle precedenti edizioni. Ma quantità fa rima necessariamente con qualità? Soprattutto dopo le clamorose esclusioni di cui abbiamo già parlato? Ad un primo ascolto la cosa che si nota maggiormente è che in questa edizione trionfa il disimpegno più totale (altro che ’68!)...

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11 luglio 2009

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Vetrina di “Un disco per l’estate” (1968)

di Dario Cordovana

Numerose come al solito le canzoni partecipanti alla nota kermesse estiva, arrivata ormai alla quinta edizione; dopo alcune settimane in cui la radio ha trasmesso tutti i 56 motivi selezionati, questi vengono presentati in quattro serate televisive denominate “Vetrina di un disco per l’estate” ...

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9 giugno 2009

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana da Sanremo in poi 44 - Giochiamo agli anni 30

di Dario Cordovana

Le classifiche di vendita come al solito premiarono le canzoni di Sanremo, al punto che i primi di marzo del 1968, tutte le prime dieci posizioni della classifica erano occupate da canzoni uscite dalla manifestazione canora della riviera ligure. C’era ovviamente la canzone vincente, addirittura in entrambe le versioni di Sergio Endrigo e di Roberto Carlos, con Endrigo che avrà il risultato migliore (secondo posto in classifica) ...

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19 maggio 2009

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana da Sanremo in poi - Un vento nuovo?

di Dario Cordovana

E’ un fatto acquisito: se vi dicono 1966 penserete al massimo all’alluvione di Firenze, ma se vi dicono 1968 si pensa a rivoluzioni, proteste, mondo in rivolta e chissà cos’altro. Del resto c’è bisogno di rammentare le proteste degli studenti di Parigi, gli assassini di Martin Luther King e di Robert Kennedy (che in realtà da un certo punto di vista sono l’inizio della fine della speranza di cambiare il mondo)?

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16 aprile 2009

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 42 - La seconda serata di Sanremo 1968

di Dario Cordovana

E veniamo alla seconda serata di Sanremo 1968, una serata che quasi non sbaglia un colpo, iniziando con “Canzone per te” di Sergio Endrigo, che con questo brano centra la prima vittoria al Festival di un cantautore (Modugno a parte). “La festa appena cominciata è già finita/il cielo non è più con noi” intona il cantautore di Pola (allora di lui ancora si poteva dire “intona”) e ottima anche la scelta del cantante brasiliano Roberto Carlos (famoso per i suoi tiri dalla distanza, eh eh…), uno che in patria era abituato a vincerli i Festival ...

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17 marzo 2009

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 41 - La prima serata di Sanremo 1968

di Dario Cordovana

Se il livello delle canzoni di Sanremo 1967 era piuttosto alto, quello di Sanremo 1968 era forse ancora migliore, anche se più per merito della seconda serata che della prima, che però qualche canzone notevole l’aveva. Apre le danze Mario Guarnera, l’ormai da tempo ex-Papete, in una delle sue ultime apparizioni ...

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3 marzo 2009

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 40 - Louis Armstrong a Sanremo!

di Dario Cordovana

Sanremo? Un altro Sanremo? Brrr…e chi ha voglia di farlo? Dopo quello che è successo l’anno scorso…bè, se proprio lo dobbiamo fare chiamiamo un altro presentatore, che Mike Bongiorno è stato qui quattro anni di seguito e fa troppo pensare all’edizione precedente…che ne dite di quel Pippo Baudo ...

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7 febbraio 2009

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 39 - Dalida vince Partitissima

di Dario Cordovana

Non starò a tediarvi oltre con la cronaca minuto per minuto, anzi incontro per incontro, delle puntate di “Partitissima”. Vi basti pensare che furono ben 15 prima della finalissima del 6 gennaio 1968. Numerosissimi quindi i cantanti che presero parte a questo programma al servizio di quei sei che erano destinati a disputarsi la vittoria finale.

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27 gennaio 2009

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 38 - PARTITISSIMA

di Dario Cordovana

Nel 1967 il programma del sabato sera legato alla lotteria di Capodanno (poi lotteria Italia) si chiamava “Partitissima”. Presentato da Alberto Lupo e con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia ospiti fissi (da questa trasmissione venne fuori il celebre “soprassediamo” detto da Ciccio con Franco che gli balzava tra le braccia), era una gara che prendeva ispirazione dal mondo del calcio.

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7 gennaio 2009

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 37 - Il Festivalbar

di Dario Cordovana

La manifestazione che di recente ha “animato” le nostre pigre serate estive è nata nel lontano 1964 da un’idea di Vittorio Salvetti che, oltre ad avere funzioni organizzatrici, ne sarebbe stato il conduttore per quasi vent’anni. Ma il Festivalbar degli esordi era molto diverso da quello diventato popolarissimo sulle reti private...

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13 dicembre 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 36 - Le Canzoni dell'autunno 1967

di Dario Cordovana

e il 1966 si era distinto per la definitiva affermazione della musica beat ed il 1968 vedrà affacciarsi la moda del revival della musica anni venti e l’affermazione del rhythm and blues, il 1967 è stato un anno di transizione. Certo non sono mancate le belle canzoni, ma dal punto di vista stilistico le novità latitano...

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4 dicembre 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 35 - Il Cantagiro delle polemiche - 2

di Dario Cordovana

Per trovare la gara vera e propria nell’edizione 1967 del Cantagiro bisogna guardare il girone B (riservato ai giovani) e il girone C (appannaggio dei gruppi). Ebbene per quanto riguarda il girone B la prima cosa che salta agli occhi è il titolo della canzone di Roberta Amadei: “Accipicchia l’Angelicchia”. Ci sono naturalmente Ico Cerutti e Pilade che provenivano dal clan di Celentano ...

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21 novembre 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 34 - Il Cantagiro delle polemiche

di Dario Cordovana

Dopo la vittoria di Jimmy Fontana al Disco per l’estate, e in attesa del Cantagiro, c’è da registrare la terza edizione della mostra di musica leggera di Venezia, che allora si svolgeva in luglio, mentre qualche anno dopo troverà la sua naturale collocazione nel meno affollato mese di settembre…eh, sì allora si compilava il calendario dei festival come oggi si fa con quello dei tornei di tennis, ed era difficile trovare uno spazietto libero.

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9 novembre 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 33- Un disco per l’estate 1967 (Fase finale)

di Dario Cordovana

Diamo adesso uno sguardo alle magnifiche venti che si sono qualificate per le due semifinali di “Un disco per l’estate” 1967…oddio “magnifiche” non è proprio la parola che viene in mente all’ascolto di “Tu che sei l’amore” di Tony Del Monaco, un pezzo banalissimo e senza pretese da cantare a squarciagola (e che arriva comodamente in finale!)...

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28 ottobre 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 32- Un disco per l’estate 1967

di Dario Cordovana

Siamo ormai alle soglie della bella stagione, e nel 1967 ancora una volta questo vuol dire “Un disco per l’estate”, rassegna ormai alla quarta edizione. Come vedremo si tratta di un’edizione più positiva rispetto all’anno precedente e che lancerà almeno un paio di canzoni da ricordare. Ai nastri di partenza le canzoni sono una cinquantina, ma alle semifinali si qualificheranno in venti...

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18 ottobre 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 31- Mangiadischi e Musicarelli

di Dario Cordovana

Nel mondo del rock il 1967 è un anno speciale: escono infatti “Sgt.Pepper’s Lonely Hearts Club Band” dei Beatles, gli esordi di Jimi Hendrix, dei Doors, dei Velvet Underground…tutti album fondamentali e non solo dal punto di vista musicale: ad esempio l’album dei Beatles è il primo a contenere i testi delle canzoni, come a sottolineare la voglia di scendere più in profondità nell’ascolto anche di questo tipo di musica. In Italia invece chi la fa da padrone è ancora il 45 giri ...

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7 ottobre 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 30 - Arriva Battisti

di Dario Cordovana

Nel 1967 se un brano italiano che entrava in classifica non proveniva da Sanremo o da “Un disco per l’estate”, che obbligavano i cantanti a presentare pezzi originali di autori italiani, era quasi certamente una cover. Così era per “A chi” di Fausto Leali, uno dei grandi dominatori delle classifiche di quell’anno, che era la versione italiana di “Hurt” di Timi Yuro ...

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27 settembre 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 29 - Sigle celebri:”Stasera mi butto”

di Dario Cordovana

Dopo il Festival si attendeva il responso delle vendite, che furono eccellenti. Come era già successo l’anno prima, più che la canzone vincente che si dovette accontentare di un misero decimo posto, le vendite premiarono quelli che diventarono dei classici della canzone italiana: “Cuore matto” (la più venduta di quel Festival in assoluto), “Proposta”, “L’immensità” (nelle due versioni di Don Backy e Johnny Dorelli), “Quando dico che ti amo”, “Io, tu e le rose”, “Pietre”, “Bisogna saper perdere” e, naturalmente “Ciao amore, ciao” ...

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12 settembre 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 28 - La seconda serata di Sanremo ‘67

di Dario Cordovana

La tragedia di Tenco colse del tutto impreparato il mondo della musica leggera italiana. D’altra parte come si poteva prevedere una simile situazione? Come diceva Lello Bersani tutto questo era successo ad un festival di canzoni! Cosa fare? Fermare il Festival in omaggio allo scomparso o andare avanti come se niente fosse, senza considerare che il cast di quella seconda serata comprendeva anche amici di Tenco come Lucio Dalla, che per uno strano scherzo del destino avrebbe dovuto cantare “Bisogna saper perdere”?

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4 settembre 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana da Sanremo in poi - 27 - La tragedia di Tenco

di Dario Cordovana

Inutile girare intorno alla questione: parlare del Festival di Sanremo 1967 vuol dire parlare della più grande tragedia avvenuta in una manifestazione di musica leggera nel nostro paese, il suicidio di Luigi Tenco. Su questo argomento si sono scritti dei libri, quindi proviamo ad affrontarlo da un’altra angolazione ...

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26 agosto 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 26 - Una falsa protesta a Sanremo

di Dario Cordovana

La prima serata della diciassettesima edizione del Festival di Sanremo, anno di (dis)grazia 1967, viene aperta da Giorgio Gaber che interpreta la sua canzone “E allora dai”, e viene chiusa da Dalida a cui è affidata la seconda esecuzione del brano “Ciao amore, ciao” di Luigi Tenco. Gaber esordisce declamando “Questa è una canzone di protesta, che non protesta contro nessuno, anzi siamo tutti d’accordo” ...

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16 giugno 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 25 - Un urlo: Granadaaaa!

di Dario Cordovana

In questa puntata, oltre al resoconto della serata finale di "Scala Reale", (la Canzonissima del 1966), offriamo agli appassionati un completo riepilogo dei risultati delle gare canore di quell'anno così intenso.

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3 giugno 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 24 - Adele Maffina batte Patty Pravo!

di Dario Cordovana

Raccontare la storia delle otto puntate del primo turno di “Scala Reale” è un buon modo per vedere quali cantanti andavano per la maggiore nel 1966 e quali erano le speranze. Siamo ormai arrivati alla settima puntata nella quale c’è lo scontro tra le squadre di Dalida e di Bobby Solo. Il match risulterà alla fine molto equilibrato ...

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19 maggio 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 23 - Alla corte di Pappagone (il ritorno)

di Dario Cordovana

Nella quinta puntata di “Scala Reale”, mentre Pappagone conclude la sua ennesima scenetta con la celebre frase “Non si può fare un piacere a niusciuno, a nisciuno!”, si sfidano le squadre di Gigliola Cinquetti e di Nini Rosso. Sembrerà strano leggere di una squadra affidata a Nini Rosso, ma il trombettista allora era in gran spolvero, tanto è vero che la sua versione de “Il silenzio” (noto hit delle Forze Armate italiane) ...

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10 maggio 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 22 - Alla Corte di Pappagone 2 (la vendetta)

di Dario Cordovana

Proseguiamo con il racconto del primo turno di “Scala Reale”, trasmissione TV di fine 1966 abbinata alla lotteria di Capodanno. La seconda puntata vede lo scontro tra la squadra di Sergio Endrigo e quella di Gene Pitney. Con Endrigo, che presenta “Girotondo intorno al mondo”, sono Franco Tozzi, fratello maggiore del più noto Umberto (e che Aba Cercato annuncia come Fausto Tozzi, confondendosi con un attore e regista italiano che aveva questo nome), Carmen Villani e la giovane Marisa Sannia...

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30 aprile 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 21 - Alla corte di Pappagone

di Dario Cordovana

Nel 1966 la lotteria di Capodanno (antenata della lotteria Italia) era abbinata ancora una volta ad una gara di canzoni, quella che partita come “Voci e volti della fortuna”, verrà chiamata “Canzonissima” fino al 1962, anno in cui i conduttori dell’epoca, Dario Fo e Franca Rame, vennero simpaticamente messi alla porta dalla Rai ...

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21 aprile 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana da Sanremo in poi - 20 - Canzoni di protesta

di Dario Cordovana

La contrapposizione giovani-matusa, ovvero capelli lunghi-capelli corti, ovvero ancora “ma dove andremo a finire, non si capisce chi è l’uomo e chi la donna”-“fate l’amore non fate la guerra”, portò i ragazzi della metà degli anni sessanta a seguire le orme dei folksinger americani (i vari Woody Guthrie, Pete Seeger e in seguito Bob Dylan), e poi britannici (Donovan), che usavano le loro canzoni per protestare contro la guerra ...

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13 aprile 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 19 - Cantagiro '66 / parte II

di Dario Cordovana

In quell’estate del 1966 - lo abbiamo già detto – fu la musica beat a farla da padrone. Beat in inglese vuol dire battere, ed ovviamente questo fa pensare innanzitutto ai tamburi della batteria, quindi il ritmo. Anche se le canzoni di Morandi continuavano a sedurre le ragazzine, i giovani beat puntavano sui gruppi. Quelli che si vedevano in giro per la penisola grazie al Cantagiro erano inclusi nel girone C; guardati con diffidenza a Sanremo, i complessi (come era buona norma chiamarli) si prendevano la rivincita ...

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5 aprile 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 18 - Il CANTAGIRO del 1966

di Dario Cordovana

Il Cantagiro del 1966 si presenta ai nastri di partenza con un cast veramente ricco; ci sono ben tre gironi così divisi: girone A riservato ai big, girone B per i giovani e girone C consacrato ai gruppi. La classifica finale del girone A premierà il solito Gianni Morandi con “Notte di ferragosto”, ma il vero trionfatore di quell’anno è Little Tony ...

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28 marzo 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 17 - Fred Bongusto, un cantante da night

di Dario Cordovana

Ci sono dei cantanti che, pur essendo stati enormemente popolari fino ad essere quasi identificati con un genere, alle manifestazioni canore hanno avuto poca fortuna. Uno di questi è certamente Fred Bongusto, cantante da night per antonomasia, anzi cantante che insieme a pochi altri (Bruno Martino, Peppino Di Capri, Don Marino Barreto…) è il night. Bongusto è il tipico cantante che, se veniva invitato a fare l’ospite in una trasmissione televisiva doveva sempre rispondere a domande del tipo: “Eh Fred, Fred, quante coppie hai fatto innamorare con questa canzone?” ...

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20 marzo 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Di tutto un ... pop

di Dario Cordovana

Ah, il 1966! (sospiro). E’ proprio in quell’anno che il rinnovamento della musica pop italiana (massì, chiamiamola così, in fondo che senso ha “leggera”? Come se ci fosse una musica pesante…ad esempio Gigi D’Alessio fa musica leggera o pesante?) di cui si fanno carico una serie di personaggi nuovi, siano essi solisti o gruppi, arriva al suo massimo compimento.

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10 marzo 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Sanremo ‘66 - vince Casco D'oro

di Dario Cordovana

Trattando del Festival di Sanremo del 1966 abbiamo cominciato dalla seconda serata per via della celebre esclusione di Celentano. In realtà il Festival quell’anno cominciò dalla prima serata (come tutti gli anni in verità – il primo precede sempre il secondo; quello che non ho capito è perché le previsioni del tempo cominciano sempre dal nord e mai dal sud); è proprio in quella prima che si trova la canzone vincente, una “Dio, come ti amo!” (recuperata molti molti anni più tardi dalla pubblicità) cantata da Domenico Modugno, alla sua terza vittoria al Festival...

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24 febbraio 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana/Celebri esclusioni: il ragazzo della via Gluck

di Dario Cordovana

Si sa, non sempre i festival premiano le canzoni migliori, e non sempre una canzone scartata dai festival è destinata a finire nel dimenticatoio. Ne sa qualcosa Memo Remigi che, presentata la sua “Innamorati a Milano” al “Disco per l’estate” del 1965, se la vide eliminare senza tanti complimenti. Alla fine la canzone in questione finì per risultare il brano più celebre del bravo autore meneghino.

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15 febbraio 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana/Stranieri in Italia e musica per i

di Dario Cordovana

In quel 1965 non c’erano solo Mina, Celentano, Bobby Solo, Gianni Morandi e Rita Pavone…non bisogna dimenticare che Fabrizio De Andrè (all’epoca “Fabrizio” e basta) lanciava due dei suoi pezzi più celebrati, “La guerra di Piero” e “La canzone di Marinella” e che il ’65 era anche l’anno di “Vedrai…vedrai” di Luigi Tenco; di quell’anno sono anche le prime puntate di “Bandiera gialla”, programma radiofonico di Arbore e Boncompagni dedicato alla musica per i giovani, specie quella che in televisione e in radio a quel tempo non aveva diritto di cittadinanza ...

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4 febbraio 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 12 - Orietta forever !!!

di Dario Cordovana

Nel 1965 Mina era ormai una presenza consolidata nelle classifiche di vendita in Italia, ed il suo più grande successo quell’anno fu “Un anno d’amore”, una bella composizione del cantante genovese- non-appartenente-alla-scuola-di-Genova Nino Ferrer, che da anni si era ormai trasferito in Francia. Ferrer verrà poi a svernare in Italia per un bel periodo facendoci apprendere di volere la pelle nera (una delle sue grandi passioni era il rhythm’n’blues) e di non riuscire a trovare una ragazza per uscire la sera ...

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25 gennaio 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 11 - 1965: le colline sono in fiore ...

di Dario Cordovana

Chi non conosce “Yesterday”? Oppure “Il mondo”? O ancora “Io che non vivo (senza te)”? Queste canzoni sono così celebri che è davvero impensabile che qualcuno non le conosca. Eppure nel 1964, sembra incredibile, nessuno le conosceva. Come mai? Ma perché queste canzoni vennero composte e lanciate l’anno dopo, nel 1965. Di queste solo la terza proviene da Sanremo (vorrei vedere… ”Yesterday” a Sanremo…

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17 gennaio 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - decima puntata - Beatlesmania

di Dario Cordovana

Abbiamo detto che il Festival di Sanremo del 1964 fu caratterizzato da un notevole rinnovamento, con l’arrivo dei cantanti stranieri, e con il successo di alcune giovani promesse come la Cinquetti o Bobby Solo che abbrancata un’improvvisa notorietà non la lasceranno per molti anni. Certo che però se uno dà uno sguardo a quello che succedeva oltremanica tutto si ridimensiona. In Inghilterra, quella Inghilterra che mai era stata protagonista della scena musicale internazionale, era successo qualcosa di straordinario ...

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8 gennaio 2008

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - nona puntata - W lo Zecchino d'Oro!

di Dario Cordovana

Negli anni sessanta cantavano tutti: vecchi, grandi, giovani e piccini; queste categorie erano sempre presenti nella vita quotidiana: anche alla televisione c’era la TV per i più piccini, la TV dei ragazzi e poi cominciavano i programmi della serata (quelli per i grandi – anche se c’era “Carosello” che era seguitissimo dai bambini). Anche i bambini cantavano ...

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18 dicembre 2007

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - ottava puntata - Cantagiro ed altre gare

di Dario Cordovana

In quel periodo di boom economico e di 45 giri che si vendevano a vagonate, Sanremo non bastava più. Oggi gli artisti più affermati possono permettersi il lusso di fare un nuovo album ogni quattro anni, fare un giro di promozioni nei programmi televisivi più in vista (e se si ha dai 60 anni in su si passa invariabilmente da Pippo Baudo), e poi portare la propria nuova creazione in concerto per vedere ...

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9 dicembre 2007

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - settima puntata

di Dario Cordovana

Per il Festival di Sanremo il 1963 fu un anno interlocutorio: le novità c’erano state negli anni precedenti. Nel 1958 ci fu il grande trionfo di Modugno con “Nel blu dipinto di blu”, bissato l’anno successivo con “Piove” (la celebre “Ciao, ciaaao baaambiina!”). Nel 1960 l’urlatore Dallara con “Romantica”, nel 1961 Celentano porta il rock’n’roll con “24 mila baci” (nell’anno in cui Mina dà il suo addio a Sanremo). Infine nel 1962 Tony Renis porta al successo (anche internazionale) “Quando quando quando”, ma… non vince ...

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30 novembre 2007

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - sesta puntata

di Dario Cordovana

C’erano poi in quel periodo i primi cantautori che cominciavano a muovere i primi passi, quelli della cosiddetta scuola di Genova, come Gino Paoli (di Monfalcone, provincia di Gorizia), Sergio Endrigo (di Pola, ora in Croazia, ma ai tempi della sua nascita – Endrigo era del 1933 – italiana), e poi un po’ più tardi Paolo Conte (di Asti, che scriverà la famosa “Genova per noi”). In effetti stiamo un po’ esagerando ...

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21 novembre 2007

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana da Sanremo in poi - Quinta puntata

di Dario

I big della canzone italiana nei primi anni sessanta erano loro:Gianni Morandi, Rita Pavone, Adriano Celentano con il suo clan (Ricky Gianco, Don Backy, Guidone, il nipote Gino Santercole – nipote di Celentano, non di Guidone) e Mina...

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14 novembre 2007

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana da Sanremo in poi - quarta puntata

di Dario

Siamo ormai arrivati agli anni sessanta ed il rock’n’roll provvede ulteriormente a dividere le generazioni: giovani da una parte e vecchi (poi chiamati addirittura “matusa”, senza il “lemme” di corredo) dall’altra...

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3 novembre 2007

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana da Sanremo in poi - Terza puntata

di Dario

Verso la fine degli anni cinquanta arrivano gli urlatori: lo so, lo so, voi starete pensando a Simona Ventura, a Vittorio Sgarbi, o alla vostra vicina di casa che in una crisi di nervosismo rompe i piatti del servizio buono sulla testa del marito…no, suvvia, trattasi pur sempre di canzonette (come diceva Jannacci)....

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22 ottobre 2007

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana da Sanremo in poi - Seconda puntata

di Dario

La prima parte degli anni cinquanta è in buona parte tutta un susseguirsi di “mamme”, “preghiere”, “sussurri”, “usignoli” e così via, praticamente il trionfo della rima cuore-amore. Interprete supremo del genere il mancato tenore Claudio Villa, che da un repertorio sussurrato in falsetto passerà in seguito a canzoni che potessero mettere in risalto il fatto che la voce ce l’aveva (questo era l’importante:Granaaaaadaaa!).

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15 ottobre 2007

Storia semiseria e disordinata della canzone italiana da Sanremo in poi - Prima puntata

di Dario

Il primo festival di Sanremo si svolse nel 1951. La Tv non c’era e l’evento venne trasmesso dalla radio. A presentarlo fu Nunzio Filogamo da Palermo, classe 1902, famoso attore radiofonico, divenuto ancor più celebre con l’incipit “miei cari amici vicini e lontani, buonasera ovunque voi siate”.

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