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CATEGORIA MUSICA
3 settembre 2010
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Le canzoni dell'estate 1969
di Dario Cordovana
Nell’estate 1969 non ci sono molte novità rispetto all’annata precedente. Le canzoni che dominano le classifiche di vendita vengono per la maggior parte dalle rassegne canore estive.
In primo luogo il “Disco per l’estate” porta al primo posto la canzone vincitrice, la bella “Pensando a te” di Al Bano, che poi però, dopo una sola settimana, deve cedere lo scettro a “Lisa dagli occhi blu” di Mario Tessuto ...
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21 giugno 2010
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Il Cantagiro 1969: gli esclusi
di Dario Cordovana
Ezio Radaelli è pronto: anche quest’anno parte la più famosa rassegna itinerante della canzone italiana. Anche stavolta due gironi con i big nel girone A e i giovani di belle speranze nel girone B. C’è anche un girone C dedicato alla musica folk, e senza classifica finale. Lodevole iniziativa, certo. Ma poi vai a controllare il cast e vedi Cochi e Renato che cantano “Un pezzo di pane”...
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24 maggio 2010
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Al Bano vince il Disco per l’estate 1969
di Dario Cordovana
Dopo avervi sufficientemente depressi con la rassegna delle canzoni escluse dal “Disco per l’estate” ’69 vi tiro un po’ su con le 24 ammesse, tra le quali effettivamente qualche pezzo degno di nota si trova.
Intanto le finaliste sono 12 e ne consegue che altrettante sono le canzoni escluse: tra queste il maggior successo di Paolo Mengoli, ex-portiere della nazionale cantanti ed opinionista a tempo perso di trasmissioni a tempo perso su Raidue: la sua “Perché l’hai fatto?” godrà anche una seconda giovinezza alla fine degli anni ottanta grazie a “Una rotonda sul mare” di Red Ronnie...
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1 marzo 2010
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Sanremo ’69: seconda serata
di Dario Cordovana
La prima canzone della seconda serata mi fa pensare, chissà perché, ad Amadeus. Il titolo è “Baci baci baci” ed è un motivetto allegro e senza pretese affidato alle cure di Wilma Goich e delle Sweet Inspirations (nel quale gruppo c’era nientepopodimenochè la mamma di Whitney Houston). Essendo senza pretese non aveva neanche quella di arrivare in finale e difatti…Stessa sorte per “Una famiglia”, drammone familiare non spregevole di Memo Remigi e Isabella Iannetti (che di solito si vedeva più spesso al “Disco per l’estate”). E’ uno dei tanti brani esclusi con qualche rimpianto dalla finale.
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23 febbraio 2010
Sanremo 2010 il giorno dopo
di Dario Cordovana
A mezzanotte della serata finale di Sanremo Maurizio Costanzo improvvisa un talk-show con tre operai della Fiat di Termini Imerese. E siccome non ci facciamo mancare niente ecco che si materializzano persino Bersani (una volta a Sanremo ci mandavano Lello…) e Scajola. Mancava la stampa specializzata (si potevano invitare Belpietro e Concita Di Gregorio…) e poi eravamo al completo.
Ora direte voi: cosa c’entrano tutte queste cose con Sanremo, con la serata finale, una serata nella quale in fondo si devono ascoltare solo dieci canzoni per votarle, proclamare la vincitrice e poi andare a nanna più o meno contenti? Se lo sono chiesto in molti al Teatro Ariston ...
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12 febbraio 2010
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Sanremo '69 - prima serata
di Dario Cordovana
Alla fine le contestazioni sessantottine si abbattono su Sanremo, che per non rischiare viene registrato e mandato in onda in differita. L’organizzazione è di Ezio Radaelli, il patron storico del Cantagiro, e come al solito, tra i cantanti c’è una notevole ressa per assicurarsi la partecipazione, la canzone giusta ed anche l’accoppiamento vincente. Due dei cantanti esclusi, Tony Renis e Lara Saint-Paul, ricevono il contentino di cantare la canzone-sigla della manifestazione intitolata “La canzone portafortuna”.
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5 febbraio 2010
Damme ‘o cane …
di Marcello Basso
Proponiamo all’attenzione del nostro spettabile pubblico uno splendido esempio di canzone partenopea neomelodica. Dalla inconfondibile voce di Enzo Romano, mirabile esponente del panorama canoro napoletano, vi facciamo ascoltare “Damme ‘o cane”.
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26 gennaio 2010
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Riepilogo 1968
di Dario Cordovana
Tracciamo un bilancio del 1968, l’anno delle contestazioni. Cosa si è visto in Italia a livello musicale di tutto ciò? Certamente di rilievo il De Andrè di “Tutti morimmo a stento”, ma per il resto dominano ancora le rassegne canore. E in queste rassegne se a Sanremo la vittoria di un cantautore come Endrigo rappresenta una novità, né il “Disco per l’estate” con le sue canzoni tipicamente balneari, né il Cantagiro con la vittoria di una Caselli che se non proprio di retroguardia, non rappresentava più la contestazione ...
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5 gennaio 2010
Canzonissima '68 a Gianni Morandi
di Dario Cordovana
I 12 semifinalisti di Canzonissima vengono divisi in due puntate, ma questo poco importa visto che il meccanismo premia le sei canzoni che hanno complessivamente ottenutio più voti. Anche stavolta qualche sorpresa c’è: la scelta delle canzoni influenza non poco i risultati.
Innanzitutto si tratta di canzoni nuove, ma non necessariamente inedite. Sono ancora permesse le cover e le nuove versioni di musiche stagionate. Partiamo ancora una volta dal fondo: Sergio Endrigo ...
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14 ottobre 2009
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana da Sanremo in poi - Il Cantagiro '68
di Dario Cordovana
Stavolta niente celentani al Cantagiro, e automaticamente torna la classifica nel girone A, mentre il girone B rimane consacrato ai giovani e il girone C, quello dei complessi…sparisce. I gruppi vengono distribuiti nei due gironi rimasti a seconda della loro popolarità; così nel girone A figurano i Camaleonti (“Io per lei”), i Rokes (“Lascia l’ultimo ballo per me”, versione italiana di “Save the last dance for me”), i Dik Dik (“Il vento” di Battisti-Mogol) ...
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8 settembre 2009
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana da Sanremo in poi - Le canzoni dell’estate 68
di Dario Cordovana
Prima ancora che sulle classifiche di vendita piombassero le canzoni di “Un disco per l’estate” la stagione era già stata conquistata da Patty Pravo con “La bambola”. La cantante veneziana era passata in breve tempo da “Qui e là io amo la libertà/e nessuno me la toglierà mai” a “Tu mi fai girar come fossi una bambola” con la differenza, rispetto all’ex-contestataria Caterina Caselli che chiedeva “Perdono”, che la Patty concludeva “No ragazzo no/tu non mi metterai/tra le dieci bambole/che non ti piacciono più”. Insomma era lei ad avere come sempre il coltello dalla parte del manico…
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6 agosto 2009
“Un disco per l’estate” 1968 (fase finale)
di Dario Cordovana
Le canzoni qualificate alla fase finale del “Disco per l’estate” 1968 sono dunque 24 e non 20 come nelle precedenti edizioni. Ma quantità fa rima necessariamente con qualità? Soprattutto dopo le clamorose esclusioni di cui abbiamo già parlato?
Ad un primo ascolto la cosa che si nota maggiormente è che in questa edizione trionfa il disimpegno più totale (altro che ’68!)...
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11 luglio 2009
Vetrina di “Un disco per l’estate” (1968)
di Dario Cordovana
Numerose come al solito le canzoni partecipanti alla nota kermesse estiva, arrivata ormai alla quinta edizione; dopo alcune settimane in cui la radio ha trasmesso tutti i 56 motivi selezionati, questi vengono presentati in quattro serate televisive denominate “Vetrina di un disco per l’estate” ...
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19 maggio 2009
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana da Sanremo in poi - Un vento nuovo?
di Dario Cordovana
E’ un fatto acquisito: se vi dicono 1966 penserete al massimo all’alluvione di Firenze, ma se vi dicono 1968 si pensa a rivoluzioni, proteste, mondo in rivolta e chissà cos’altro. Del resto c’è bisogno di rammentare le proteste degli studenti di Parigi, gli assassini di Martin Luther King e di Robert Kennedy (che in realtà da un certo punto di vista sono l’inizio della fine della speranza di cambiare il mondo)?
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16 aprile 2009
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 42 - La seconda serata di Sanremo 1968
di Dario Cordovana
E veniamo alla seconda serata di Sanremo 1968, una serata che quasi non sbaglia un colpo, iniziando con “Canzone per te” di Sergio Endrigo, che con questo brano centra la prima vittoria al Festival di un cantautore (Modugno a parte). “La festa appena cominciata è già finita/il cielo non è più con noi” intona il cantautore di Pola (allora di lui ancora si poteva dire “intona”) e ottima anche la scelta del cantante brasiliano Roberto Carlos (famoso per i suoi tiri dalla distanza, eh eh…), uno che in patria era abituato a vincerli i Festival ...
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27 febbraio 2009
Buone nuove dal fronte del rock. Ritornano gli U2.
di Davide
Oggi esce ufficialmente, ma da un paio di settimane circolava integralmente su canali ufficiali e (soprattutto) non, l’ultimo “disco” degli U2, No line on the horizon. Quindi ho avuto modo di ascoltare con attenzione ogni pezzo e la buona notizia per amanti del rock e fans sfegatati (come me) è che finalmente il gruppo irlandese da segni evidenti di ripresa riuscendo ad trovare un equilibrio tra le vecchie (e belle) radici degli inizi e la voglia di rinnovamento che passando dal bellissimo Achtung baby li aveva condotti su terreni elettropop estremi e, spesso, sconcertanti anche se di (incomprensibile) successo, culminati con Pop del 1997...
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22 febbraio 2009
Sanremo 2009: Qualche considerazione
di Dario Cordovana
Adesso che le luci si vanno spegnendo proviamo a fare qualche considerazione su questa strombazzata edizione di Sanremo 2009, che gli ascolti hanno premiato in maniera consistente.
Innanzitutto le cose positive: indubbiamente il fiore all’occhiello della manifestazione è stata la serata di giovedì durante la quale padrini (o mentori come li chiamava Bonolis) di nome affiancavano le dieci giovani speranze...
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27 gennaio 2009
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 38 - PARTITISSIMA
di Dario Cordovana
Nel 1967 il programma del sabato sera legato alla lotteria di Capodanno (poi lotteria Italia) si chiamava “Partitissima”. Presentato da Alberto Lupo e con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia ospiti fissi (da questa trasmissione venne fuori il celebre “soprassediamo” detto da Ciccio con Franco che gli balzava tra le braccia), era una gara che prendeva ispirazione dal mondo del calcio.
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3 gennaio 2009
RICORDO DEI BEATLES AL VIGO
di Sandro Mancini
Il mio incontro con la nuova musica dei Beatles coincise con il congedo dal mio mondo infantile e l’ingresso nell’adolescenza, all’inizio della seconda media, a Milano, nell’anno scolastico 1963-64. Ricordo bene quel brusco passaggio nelle sue linee di fondo: nello stesso tornante improvvisamente divenni ateo (tornai a credere in Dio dieci anni dopo, alla fine dell’università) e mi trovai letteralmente immerso nel mondo dei Beatles ...
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21 novembre 2008
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 34 - Il Cantagiro delle polemiche
di Dario Cordovana
Dopo la vittoria di Jimmy Fontana al Disco per l’estate, e in attesa del Cantagiro, c’è da registrare la terza edizione della mostra di musica leggera di Venezia, che allora si svolgeva in luglio, mentre qualche anno dopo troverà la sua naturale collocazione nel meno affollato mese di settembre…eh, sì allora si compilava il calendario dei festival come oggi si fa con quello dei tornei di tennis, ed era difficile trovare uno spazietto libero.
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28 ottobre 2008
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 32- Un disco per l’estate 1967
di Dario Cordovana
Siamo ormai alle soglie della bella stagione, e nel 1967 ancora una volta questo vuol dire “Un disco per l’estate”, rassegna ormai alla quarta edizione. Come vedremo si tratta di un’edizione più positiva rispetto all’anno precedente e che lancerà almeno un paio di canzoni da ricordare. Ai nastri di partenza le canzoni sono una cinquantina, ma alle semifinali si qualificheranno in venti...
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18 ottobre 2008
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 31- Mangiadischi e Musicarelli
di Dario Cordovana
Nel mondo del rock il 1967 è un anno speciale: escono infatti “Sgt.Pepper’s Lonely Hearts Club Band” dei Beatles, gli esordi di Jimi Hendrix, dei Doors, dei Velvet Underground…tutti album fondamentali e non solo dal punto di vista musicale: ad esempio l’album dei Beatles è il primo a contenere i testi delle canzoni, come a sottolineare la voglia di scendere più in profondità nell’ascolto anche di questo tipo di musica.
In Italia invece chi la fa da padrone è ancora il 45 giri ...
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7 ottobre 2008
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 30 - Arriva Battisti
di Dario Cordovana
Nel 1967 se un brano italiano che entrava in classifica non proveniva da Sanremo o da “Un disco per l’estate”, che obbligavano i cantanti a presentare pezzi originali di autori italiani, era quasi certamente una cover. Così era per “A chi” di Fausto Leali, uno dei grandi dominatori delle classifiche di quell’anno, che era la versione italiana di “Hurt” di Timi Yuro ...
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27 settembre 2008
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 29 - Sigle celebri:”Stasera mi butto”
di Dario Cordovana
Dopo il Festival si attendeva il responso delle vendite, che furono eccellenti. Come era già successo l’anno prima, più che la canzone vincente che si dovette accontentare di un misero decimo posto, le vendite premiarono quelli che diventarono dei classici della canzone italiana: “Cuore matto” (la più venduta di quel Festival in assoluto), “Proposta”, “L’immensità” (nelle due versioni di Don Backy e Johnny Dorelli), “Quando dico che ti amo”, “Io, tu e le rose”, “Pietre”, “Bisogna saper perdere” e, naturalmente “Ciao amore, ciao” ...
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12 settembre 2008
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 28 - La seconda serata di Sanremo ‘67
di Dario Cordovana
La tragedia di Tenco colse del tutto impreparato il mondo della musica leggera italiana. D’altra parte come si poteva prevedere una simile situazione? Come diceva Lello Bersani tutto questo era successo ad un festival di canzoni! Cosa fare? Fermare il Festival in omaggio allo scomparso o andare avanti come se niente fosse, senza considerare che il cast di quella seconda serata comprendeva anche amici di Tenco come Lucio Dalla, che per uno strano scherzo del destino avrebbe dovuto cantare “Bisogna saper perdere”?
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26 agosto 2008
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 26 - Una falsa protesta a Sanremo
di Dario Cordovana
La prima serata della diciassettesima edizione del Festival di Sanremo, anno di (dis)grazia 1967, viene aperta da Giorgio Gaber che interpreta la sua canzone “E allora dai”, e viene chiusa da Dalida a cui è affidata la seconda esecuzione del brano “Ciao amore, ciao” di Luigi Tenco. Gaber esordisce declamando “Questa è una canzone di protesta, che non protesta contro nessuno, anzi siamo tutti d’accordo” ...
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23 giugno 2008
Incredibile Sting
di Gigliola Siragusa
L'Inghilterra, la cara "Old England" con Elisabetta ed i suoi bizzarri cappellini, il povero Carlo, fonte inesauribile di scandali a Corte e Diana, ormai icona di una realtà scevra da perbenismi e faccia di una medaglia troppo scomoda da mostrare (pace all'anima sua...), l'Inghilterra dicevo...
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3 giugno 2008
I dischi della vita - II puntata
di Davide
Ciascuno di noi ha i suoi dischi della vita. Sono tracce di noi, compagni di ore passate e pezzi di ricordi. Magari anche qualcosa di cui oggi ci si vergogna un po’, qualcosa di tamarro, terribilmente di moda, oggi si direbbe “di tendenza”, ed irresistibile allora, assolutamente imbarazzante oggi. Il loro carattere distintivo non è quindi l’eccelsa qualità, per quanto delle volte grazie a Dio non mancava né manca oggi con il senno di poi, ma l’essere compagno di viaggio di tempi passati...
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29 maggio 2008
Il terzo Beatle: George Harrison
di Gigliola Siragusa
Sono cresciuta a pane e Beatles e me ne vanto!
Indefinibili, originali, dalla musicalità eclettica, sempre attuali e soprattutto, fino ad ora, ineguagliabili, i Beatles hanno rivoluzionato i canoni della musica popolare esprimendo in pieno, con il loro stile di vita, i fermenti di un epoca in cui venivano ribaltati senza pietà determinati valori e comportamenti sociali....
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10 maggio 2008
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 22 - Alla Corte di Pappagone 2 (la vendetta)
di Dario Cordovana
Proseguiamo con il racconto del primo turno di “Scala Reale”, trasmissione TV di fine 1966 abbinata alla lotteria di Capodanno. La seconda puntata vede lo scontro tra la squadra di Sergio Endrigo e quella di Gene Pitney. Con Endrigo, che presenta “Girotondo intorno al mondo”, sono Franco Tozzi, fratello maggiore del più noto Umberto (e che Aba Cercato annuncia come Fausto Tozzi, confondendosi con un attore e regista italiano che aveva questo nome), Carmen Villani e la giovane Marisa Sannia...
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2 maggio 2008
I DISCHI DELLA VITA - Prima puntata
di Davide
Ho una età che mi permette di ricordare i dischi in vinile e, quindi, di possederne tanti, la maggior parte da me acquistati e che rappresentano in qualche modo la mia formazione musicale adolescenziale e poi giovanile fino al diffondersi del cd ed alla definitiva scomparsa del disco. Oggi, quando sembra che anche il cd sia avviato al tramonto ...
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16 aprile 2008
Charles Koechlin: un genio tra le nebbie del tempo
di Vincenzo 'Acquadicielo' Ieracitano
Charles Koechlin chi era costui? Provo a rispondere immediatamente a questa domanda: un genio rimasto nascosto tra le nebbie del tempo. Attenzione non sono certo un musicologo o un professionista della musica ma soltanto un appassionato e melomane incallito, ma la scoperta, quasi casuale.....
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13 aprile 2008
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 19 - Cantagiro '66 / parte II
di Dario Cordovana
In quell’estate del 1966 - lo abbiamo già detto – fu la musica beat a farla da padrone. Beat in inglese vuol dire battere, ed ovviamente questo fa pensare innanzitutto ai tamburi della batteria, quindi il ritmo. Anche se le canzoni di Morandi continuavano a sedurre le ragazzine, i giovani beat puntavano sui gruppi. Quelli che si vedevano in giro per la penisola grazie al Cantagiro erano inclusi nel girone C; guardati con diffidenza a Sanremo, i complessi (come era buona norma chiamarli) si prendevano la rivincita ...
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12 aprile 2008
u'Tagghiamu'stu Palluni..!!? - Inno a Palermo
di i4f
Se sei di Palermo lo sai per forza. Il titolo è un manifesto, ricorda la prima limitazione, minaccia che ci riporta alla nostra infanzia passata nei cortili e nelle ville della nostra città. "u'Tagghiamu'stu Palluni..!!?" è la nuova canzone in dialetto palermitano del gruppo hip hop dei Combomastas'...
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28 marzo 2008
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 17 - Fred Bongusto, un cantante da night
di Dario Cordovana
Ci sono dei cantanti che, pur essendo stati enormemente popolari fino ad essere quasi identificati con un genere, alle manifestazioni canore hanno avuto poca fortuna. Uno di questi è certamente Fred Bongusto, cantante da night per antonomasia, anzi cantante che insieme a pochi altri (Bruno Martino, Peppino Di Capri, Don Marino Barreto…) è il night. Bongusto è il tipico cantante che, se veniva invitato a fare l’ospite in una trasmissione televisiva doveva sempre rispondere a domande del tipo: “Eh Fred, Fred, quante coppie hai fatto innamorare con questa canzone?” ...
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26 marzo 2008
Un disco nella memoria - invito all'ascolto: ANIMA LATINA
di Dario 71
La scorsa settimana in questa rubrica ho presentato un disco di Battisti: La sposa Occidentale che, dalle osservazioni pervenute, mi ha dato l’idea di proseguire con un altro disco dello stesso Battisti, la prossima settimana tratterò qualche altro autore :-)
Ma il disco di cui voglio parlarvi, Anima Latina (1974), disco realizzato con Mogol, mi ha richiamato in mente la seconda canzone dell’album...
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20 marzo 2008
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Di tutto un ... pop
di Dario Cordovana
Ah, il 1966! (sospiro). E’ proprio in quell’anno che il rinnovamento della musica pop italiana (massì, chiamiamola così, in fondo che senso ha “leggera”? Come se ci fosse una musica pesante…ad esempio Gigi D’Alessio fa musica leggera o pesante?) di cui si fanno carico una serie di personaggi nuovi, siano essi solisti o gruppi, arriva al suo massimo compimento.
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14 marzo 2008
Un disco nella memoria - invito all’ascolto: La sposa occidentale
di Dario 71
Oggi inauguro questa rubrica descrivendovi un disco del duo Battisti-Panella del 1990. La Sposa Occidentale.
È il terzo della serie di 5 album scritti da Battisti-Panella dopo Don Giovanni 1986 e L’apparenza 1988 e prima di CSRA (Cosa succederà alla ragazza) 1992 ed HEGLE 1994.
Questo disco si pone a metà tra la produzione di Battisti iniziale e quella di metà anni novanta e non a caso a mio avviso costituisce la massima essenza della poesia musicale che il duo è riuscito a concepire, come se fosse un vertice di una parabola.
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10 marzo 2008
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - Sanremo ‘66 - vince Casco D'oro
di Dario Cordovana
Trattando del Festival di Sanremo del 1966 abbiamo cominciato dalla seconda serata per via della celebre esclusione di Celentano. In realtà il Festival quell’anno cominciò dalla prima serata (come tutti gli anni in verità – il primo precede sempre il secondo; quello che non ho capito è perché le previsioni del tempo cominciano sempre dal nord e mai dal sud); è proprio in quella prima che si trova la canzone vincente, una “Dio, come ti amo!” (recuperata molti molti anni più tardi dalla pubblicità) cantata da Domenico Modugno, alla sua terza vittoria al Festival...
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15 febbraio 2008
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana/Stranieri in Italia e musica per i "ggiovani"
di Dario Cordovana
In quel 1965 non c’erano solo Mina, Celentano, Bobby Solo, Gianni Morandi e Rita Pavone…non bisogna dimenticare che Fabrizio De Andrè (all’epoca “Fabrizio” e basta) lanciava due dei suoi pezzi più celebrati, “La guerra di Piero” e “La canzone di Marinella” e che il ’65 era anche l’anno di “Vedrai…vedrai” di Luigi Tenco; di quell’anno sono anche le prime puntate di “Bandiera gialla”, programma radiofonico di Arbore e Boncompagni dedicato alla musica per i giovani, specie quella che in televisione e in radio a quel tempo non aveva diritto di cittadinanza ...
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4 febbraio 2008
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - 12 - Orietta forever !!!
di Dario Cordovana
Nel 1965 Mina era ormai una presenza consolidata nelle classifiche di vendita in Italia, ed il suo più grande successo quell’anno fu “Un anno d’amore”, una bella composizione del cantante genovese- non-appartenente-alla-scuola-di-Genova Nino Ferrer, che da anni si era ormai trasferito in Francia. Ferrer verrà poi a svernare in Italia per un bel periodo facendoci apprendere di volere la pelle nera (una delle sue grandi passioni era il rhythm’n’blues) e di non riuscire a trovare una ragazza per uscire la sera ...
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25 gennaio 2008
Che bello SCALO'76!!!!!
di Davide
E’ tornata la musica in Tv con una nuova trasmissione che da quasi un mese è in onda il sabato nel primo pomeriggio su RAI 2. Si chiama Scalo 76 ed è davvero un bel programma; infatti, pur occupandone il tradizionale spazio in palinsesto, non si tratta della solita “superclassifica” infarcita da ospiti che cantano, a volte in pleibek, la loro hit del momento circondati da giovanissimi deliranti secondo format ormai logori e rodati, addirittura acquistati dall’estero, come il predecessore “Top ov de Pops.....
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17 gennaio 2008
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - decima puntata - Beatlesmania
di Dario Cordovana
Abbiamo detto che il Festival di Sanremo del 1964 fu caratterizzato da un notevole rinnovamento, con l’arrivo dei cantanti stranieri, e con il successo di alcune giovani promesse come la Cinquetti o Bobby Solo che abbrancata un’improvvisa notorietà non la lasceranno per molti anni.
Certo che però se uno dà uno sguardo a quello che succedeva oltremanica tutto si ridimensiona.
In Inghilterra, quella Inghilterra che mai era stata protagonista della scena musicale internazionale, era successo qualcosa di straordinario ...
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16 gennaio 2008
GIUSEPPE MANGO COME MARY SCHNEIDER
di Fabrizio Orrigo
Gli umani sono animali ben particolari. Possono svolgere le attività più nobili, quelle più orrende e persino le più inutili e assurde, sempre con quella convinzione che porta ciascuno a credere di stare facendo qualcosa di fondamentale.
Soprattutto nel campo artistico si annidano misteri insoluti in cerca di approfondimento. Come mai sulle alpi si canta in falsetto per chiamare le pecore? ...
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25 dicembre 2007
E' morto Oscar Peterson, gigante del Jazz
di Mingo Romano
Oscar Peterson, una della leggende del jazz, è morto a 82 anni. Nato a Montreal nel 1925 da una famiglia modesta originaria delle Antille, il suo decollo sulla scena mondiale era avvenuto con una celebre esibizione nel 1949 a Carnegie Hall, a New York....
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21 dicembre 2007
...Fuori dal tempo, sospeso tra passato e presente....
di Donciccio
Una sera di settembre mi trovavo nella splendida Erice. Il silenzio e una leggera nebbia facevano da cornice ad un paesaggio stupendo. Mi sentivo fuori dal tempo. Sospeso tra passato e presente. Mentre cercavo di capire in quale secolo mi trovassi, dei suoni armonici m'indirizzarono davanti la Chiesa di S. Martino. Entrai e rimasi immobile ed estasiato....
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14 dicembre 2007
Glenn Gould, l'ala del turbine intelligente
di Donciccio
All'età di 32 anni il pianista canadese Glenn Gould, fino ad allora brillante concertista, si ritira da ogni rappresentazione pubblica. Era il 10 aprile 1964 e fino al settembre del 1982 si dedicherà solo ad incisioni audio e, più tardi, video. Sono passati 25 anni dalla sua scomparsa. Adesso ne avrebbe 75. Eccentrico, egocentrico, misantropo, animale notturno, straordinario interprete Bachiano, discusso interprete Mozartiano o Beethoveniano. Un mistico della musica....
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9 dicembre 2007
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - settima puntata
di Dario Cordovana
Per il Festival di Sanremo il 1963 fu un anno interlocutorio: le novità c’erano state negli anni precedenti. Nel 1958 ci fu il grande trionfo di Modugno con “Nel blu dipinto di blu”, bissato l’anno successivo con “Piove” (la celebre “Ciao, ciaaao baaambiina!”). Nel 1960 l’urlatore Dallara con “Romantica”, nel 1961 Celentano porta il rock’n’roll con “24 mila baci” (nell’anno in cui Mina dà il suo addio a Sanremo). Infine nel 1962 Tony Renis porta al successo (anche internazionale) “Quando quando quando”, ma… non vince ...
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30 novembre 2007
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana - sesta puntata
di Dario Cordovana
C’erano poi in quel periodo i primi cantautori che cominciavano a muovere i primi passi, quelli della cosiddetta scuola di Genova, come Gino Paoli (di Monfalcone, provincia di Gorizia), Sergio Endrigo (di Pola, ora in Croazia, ma ai tempi della sua nascita – Endrigo era del 1933 – italiana), e poi un po’ più tardi Paolo Conte (di Asti, che scriverà la famosa “Genova per noi”). In effetti stiamo un po’ esagerando ...
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26 novembre 2007
N.E.T.: superstiti e non
di Fabrizio Orrigo
In un intervento del 10 luglio 2007 l’ottimo Dario chiedeva notizie degli interpreti che negli anni sessanta lavoravano per la Nuova Enigmistica Tascabile, la rivista edita da Corrado Tedeschi che offriva in omaggio dischi a 45 giri con i successi del momento eseguiti dai cantanti della scuderia...
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20 novembre 2007
Che dire della fiction su Rino Gaetano?
di Dario 71
Essendo una fiction (come dice la parola stessa) non tutto è conforme alla realtà dei fatti, non solo nei dialoghi dei protagonisti ma anche nei luoghi dove erano ambientate le scene.
Mi posso permettere di fornire alcune indicazioni in quanto ...
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11 novembre 2007
Remember that night
di Attila
Sono passati 35 anni da quando un giovane David Gilmour, capelli lunghissimi a coprire il viso, petto asciutto completamente glabro, se ne stava in mezzo all’anfiteatro di Pompei imbracciando la sua Fender Stratocaster nell’ormai mitico Live at Pompeii. Da allora, grandi successi discografici, epici tour mondiali, il disimpegno di Roger Waters dai Pink Floyd e le conseguenti beghe legali sull’uso del nome.....
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2 novembre 2007
L'arcobaleno musicale dei Radiohead
di Davide
Oh…finalmente un album (no, non sono impazzito né mi sono da poco svegliato da lunga ibernazione ma cd è troppo brutto!!!!!!) di cui vale la pena parlare, per cui non si rimpiange il tempo utilizzato per ascoltarlo e poi di nuovo e poi ancora….Perchè la verità è che non sguazziamo nell’oro quando si parla di musica.....
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22 ottobre 2007
Storia semiseria e disordinata della canzone italiana da Sanremo in poi - Seconda puntata
di Dario
La prima parte degli anni cinquanta è in buona parte tutta un susseguirsi di “mamme”, “preghiere”, “sussurri”, “usignoli” e così via, praticamente il trionfo della rima cuore-amore. Interprete supremo del genere il mancato tenore Claudio Villa, che da un repertorio sussurrato in falsetto passerà in seguito a canzoni che potessero mettere in risalto il fatto che la voce ce l’aveva (questo era l’importante:Granaaaaadaaa!).
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30 settembre 2007
Il ritorno di Chris Cornell
di Attila
Chris Cornell è certamente una delle più belle e potenti voci dell’hard rock, anzi, a mio avviso, la migliore dopo Robert Plant. Come cantante dei Soundgarden, è stato tra i padri fondatori del grunge, assieme a Nirvana e Alice In Chains....
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12 settembre 2007
Musica, il miracolo Venezuela
di Attila
Gustavo Dudamel, ventiseienne venezuelano, è oggi uno dei più richiesti e contesi direttori d’orchestra al mondo. Rappresenta la punta di diamante del Sistema nazionale delle orchestre giovanili e infantili del Venezuela....
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12 luglio 2007
La rabbia del Porcospino
di Attila
I Porcupine Tree con Fear Of A Blank Planet proseguono sulla scia tracciata dal precedente Deadwing. L’album si caratterizza, però, per una sterzata ancora più decisa verso suoni più duri...
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8 luglio 2007
The Dark Side of the Moon
di Attila
La mia prima recensione è in realtà un tributo all’album che, a mio avviso, può essere considerato il massimo capolavoro del rock: The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd.
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5 settembre 2010
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