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21 settembre 2007

Alla faccia della democrazia

di Marcello



Ho appena finito di guardare il video in cui Andrew Meyer, uno studente americano di 21 anni, per il solo fatto di aver fatto delle domande “scomode” al senatore John Kerry, rivaledi Bush nelle elezioni presidenziali del 2004, nel corso di un incontro organizzato da una università americana (Università della Florida a Gainesville), è stato prima bloccato, poi ammanettato dai poliziotti americani presenti, infine raggiunto dalle scariche elettriche delle pistole in dotazione ai poliziotti stessi.
Dire che sono sconcertato è dir poco.
Dopo aver letto la notizia sui giornali immaginavo che si trattasse di un esagitato, forse un po’ squilibrato, che avesse sconvolto con un comportamento violento un pacifico comizio elettorale, magari tentando di aggredire il malcapitato senatore: ebbene, vi assicuro, non è nulla di tutto questo.
Vi invito a guardare il video in fondo all'articolo. Sono delle immagini assolutamente sconvolgenti per la ferocia dimostrata dai “tutori dell’ordine” della tanto decantata democrazia americana.
Il povero Meyer, raggiunto dalle scariche elettriche che colpiscono le funzioni sensoriali e motorie a livello del sistema nervoso periferico (sulla cui liceità ci sarebbe da discutere), è stato ridotto all’impotenza, condotto in manette fuori dall’aula ed arrestato.
Tutto ciò suggerisce qualche riflessione sul concetto di democrazia e sui limiti nell’azione dei così detti tutori dell’ordine (che in questo caso hanno più l’aspetto di aguzzini piuttosto che tutori della legge).
Non sono un antiamericano, anzi non sono d’accordo con chi in ogni occasione trova il modo per criticare pregiudizialmente qualsiasi aspetto del loro sistema di vita,dimenticando (o omettendo deliberatamente), di fare le medesime critiche per quanto avviene in alcuni paesi dove di democrazia non se ne vede neanche l’ombra.
Davanti a scene come quella appena descritta non si può però rimanere indifferenti.
Non so che tipo di reazioni ci siano state in America (e non mi pare che ve siano state di particolari nemmeno in Italia), certo è che se la libertà di espressione e di critica viene così macroscopicamente violata siamo messi molto male.
Non mi pare, purtroppo che si respiri un’aria molto diversa anche in Italia, paese in cui si mette tra le priorità per la difesa dell’ordine pubblico la caccia ai lavavetri piuttosto che la lotta al potere mafioso che opprime e tiene in ostaggio una intera nazione.



















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Commenti lasciati per:

Alla faccia della democrazia
 

 

Disgustoso l'intervento della polizia e rivoltante l'indifferenza del pubblico.

M. Elena

24/09/2007 18:47:26


...da una grande democrazia abbiamo sempre da imparare...!

marco

24/09/2007 10:58:35


 
 

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