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3 febbraio 2008

ACCONTENTIAMOCI (ovvero siamo nati per soffrire)

di Davide



Quarantanovesimo e rotti.
Triplice fischio……e posso ritornare a respirare.
Un’apnea durata novantasei e passa minuti, altro che Maiorca, ho battuto tutti i record siculi e non. Ma penso che con me c’erano anche tutti i tifosi palermitani che allo stadio e a casa si sono rosicati tutto quanto a portata di mano, seggiolini, unghie, pellicine e poi dita e, chi ce li ha come me, magari i baffi e se mio figlio continuava a passarmi davanti alla TV avrei sbranato anche lui. Ma alla fine il risultato è valso la sofferenza e gli sbuffi continui di acidità. La parola d’ordine è accontentiamoci, inutile piangerci addosso ed in periodi di magra meglio guardare il famoso bicchiere mezzo pieno anche se è un bicchierino da rosolio.
Pensa tu come sarebbe andata a finire se “nonno” Fontana non avesse fatto la prodezza di parare il rigore quasi alla fine del primo tempo. Maria, Maria le stimmate mi sarebbero spuntate, mi vedevo già novello San Sebastiano, trafitto da innumerevoli dolori.
Un po’ di sorte ci vuole e questa è la prima buona notizia. L’altra, in parte anticipata, è l’ennesima strabiliante prestazione di un portiere che a 41 anni suonati avrebbe l’età giusta per fare più che altro il portinaio, chiamato due anni fa per fare da chioccia alle giovani leve e trovatosi oggi ad essere decisivo non solo per questa partita ma, visto in prospettiva passata e speriamo futura, anche per l’intero campionato. Non è che la difesa si fosse comportata male ma regolarmente ha lasciato quelle due - tre occasioni (con la Roma una sola) nelle quali gli avversari, quelli buoni, vanno a nozze, e la partita è bella che compromessa. Ma ci ha pensato “tirannosauro” Fontana a metterci una pezza facendosi perdonare il pezzo di sonno del gol di Mancini, ispirato a dir la verità da quello della difesa tutta.
Altra buona notizia è l’innesto di Balzaretti, unico rinforzino, alla conte Mascetti di Amici miei, che ci siamo consentiti nel cosiddetto mercato di riparazione che quantomeno ci ha permesso di toglierci dai cabbasisi Pisano e magari Diana, promessa mancata da sempre. Vigoria, corsa, qualche affondo sulla fascia verso la bandierina, che invece dall’altra parte è terra vietata a Zaccardo che si è fatto una bella ics sulla tre quarti ed appena la vede calcia il suo velleitario cross costringendo Amauri a una sfilza di colpi di testa dalla linea dell’area grande.
Infine il pubblico, più volte accusato di incomprensibile impazienza, ed invece affettuoso e vicino alla squadra anche nei momenti di maggiore scoramento durante un primo tempo del tutto assente da azioni goal se si eccettuano due “fetecchie” schiacciate a terra di Amauri e Miccoli.
Di più non oserei, della mancanza di idee, della perdita di identità di alcuni giocatori come Bresciano o, da qualche partita, lo stesso Cavani, di Jankovic ancora da scoprire ad oltre metà del campionato, della squadra slegata con distanze siderali tra reparti con conseguente isolamento delle punte stasera ne faccio a meno e penso che faremo bene, per la nostra salute di tifosi e per l’equilibrio psichico delle nostre famiglie, ad assumere da ora in poi questo atteggiamento “alla giornata” evitando di chiedere ciò che non possiamo avere ma che però ci era stato promesso; è quindi auspicabile trovare una identità precisa, uno spazio consono, un buon e comodo centro classifica che ci permetta di vivere con serenità e magari con qualche sorpresa e soddisfazione questa seconda parte di campionato con la pazienza di chi aspetta tempi migliori potendo comunque godere dell’essere da qualche anno una squadra della serie A. Si sa siamo nati per soffrire, ce lo ricorda ogni fine settimana il prete in chiesa e da un po’ ce lo ricorda anche lo stadio. Amen.

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Vatinni o stadio...tifoso da poltrona!!

Donciccio

07/02/2008 18:28:59


Io che ho avuto, per così dire, il privilegio di assistere alla partita come abbonata della tribuna Montepellegrino, ti posso dire che ne hai fatto un'analisa perfetta. Qualche segnale d'orgoglio s'è visto e la speranza è che la squadra acquisti un pò di fiducia e di serenità. Ieri sera si è avuta l'impressione che i giocatori avessero una gran paura di non vincere.....Ha ragione Guidolin, non dobbiamo mai più giocare per vincere a tutti i costi!!!!!!!!

delia

03/02/2008 22:32:31


 
 

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