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4 maggio 2008

L'angolo di Betty Boop - 'Nell'ascensore'

di Daniela Vaccaro


Passano gli anni, e si diventa più pigri.

Se prima uscivi tutte le sere, adesso un paio di volte a settimana ti sembrano un tour de force.

Se prima andavi in palestra, facevi jogging, il pomeriggio ti alzavi incolume da tavola e andavi a lavorare fresco come un quarto di pollo, adesso ci vuole la gru per farti fare un passo, e soprattutto ti coglie un devastante senso di abbiocco post-prandiale che non ti consente di compiere alcuna attività, se prima non hai tistiato per mezz'ora sulla poltrona, combattuto tra sonno e veglia.

Una volta, non ricordi più quanto tempo è passato, andavi persino a vedere i film all'ultimo spettacolo. Poi hai capito che finanzare i cinema della città per farti una pennica scomoda in quarta fila non era il caso.

La pigrizia, però, non si limita alle attività fisiche e ludiche. Quella ben più pericolosa è la pigrizia dei sentimenti.

Non hai più diciotto anni, è vero. E non ti puoi permettere di buttarti a capofitto in amicizie e tanto meno in amori che non offrano una qualche garanzia di riuscita, di durata nel tempo, di ritorno emozionale. Brutto parlare così di sentimenti, ma alzi la mano chi non ha pensato, dopo i trenta abbuccati, che piuttosto che uscire con gente non troppo convincente preferiva pastina e libro sul divano. Avanti, abbiate (abbiamo) il coraggio di ammetterlo.

Il discorso si fa drammatico quando si tratta di uscire con uno, o una, a seconda di sesso e gusti. Perché impuparsi, mettersi le scarpe scomode, se in fondo quello non ti sconfinfera un granché? Perché andare a prenderla in macchina dall'altra parte della città (ci deve essere una legge di Murphy che impone a uomini e donne di incapricciarsi sempre di qualcuno che nel Tuttocittà occupa la pagina più lontana dalla tua), offrirle la cena, se in fondo in fondo non si è convinti?

E soprattutto, perché sottoporsi a quello stressantissimo chissàseglipiacciosemipiacechepensache vogliodaluiionoglitelefonostafrescorispondoall'smsmasolotramezz'ora?

Eppure, non è che possiamo trovarci subito tutto impiattato ta ta. Dice una mia amica - la stessa della piantana senza potenziometro, fonte infinita di ispirazione - che lei non ha più voglia, aspetta che gliene capiti uno in ascensore. E confida nel fatto che, adesso, si sta trasferendo dal terzo al sesto piano.

Una risposta, questa volta, in quanto Betty e in quanto Daniela non ce l'ho. E giro la palla a tutti quelli che - fissa e aspiranti tali - passano da queste parti.

Posto che:

1 - di babbiare tanto per fare non abbiamo più voglia

2- abbiamo paura di farci male veramente male

cosa fare: buttarsi o quartiarsi? Questo è il problema...

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Sarà anche una bufala, ma la poesia non è brutta!
Vado a rileggermi l'opera omnia di Neruda per non incorrere più in simili imperdonabili errori!

Daniela & Betty

23/08/2008 02:32:35


La bocca ai baci rotta
d'amor terreno
ebbro rinnego.

Sobrio,piacer non nego:
m'è dolce quel veleno
dopo la lotta.

Donciccio

13/05/2008 21:27:39


Fini intellettuali di sinistra???
ah ah ah...ma na canusciutu mai intellettuali di sinistra??
Che sia una poesia l'hai detto tu....le poesie sono altre.
Per chi sia l'autore ti rimando a quelli che hanno copiato da M.Medeiros...
http://www.ginevra2000.it/Racconti/neruda.htm
Magari ci fai causa.


Donciccio

13/05/2008 20:54:13


ma come è possibile che in questo cenacolo di fini intellettuali di sinistra si faccia un errore così clamoroso!!! Citate una poesia banale e vagamente new age come capolavoro di Neruda! Poesia tra l'altro letta da Clemente Mastella al senato e per questo sfottuto! la poesia è della brasiliana Martha Medeiros nata nel 1961.

matilde cottone

13/05/2008 02:26:25


ma come è possibile che in questo cenacolo di fini intellettuali di sinistra si faccia un errore così clamoroso!!! Citate una poesia banale e vagamente new age come capolavoro di Neruda! Poesia tra l'altro letta da Clemente Mastella al senato e per questo sfottuto! la poesia è della brasiliana Martha Medeiros nata nel 1961.

matilde cottone

13/05/2008 02:26:25


Caro Mingo devo dirti che con rammarico ieri sera gli Eli hanno fatto l'alanparson. Hanno fatto foto ed autografi solamente nel backstage agli iscritti al fan club e una simpaticissima guardia del corpo polentona ci ha cacciato in malo modo sfottendoci pure. Insomma non finì a "fakoff" ma a "figghidipulla" si. Solo chi ha atteso due ore fuori (ma come detto io già dormivo) ha potuto avere qualche autografo e qualche foto, con tutti (Mangoni compreso smesso i panni di Supergiovane) tranne che con Elio che pare si sia smaterializzato e che sembra non aver accontentato manco il fancleb. Insomma valeva la pena farci un pezzo ma il rischio del "chisenefotte" mi ha frenato

davide

08/05/2008 21:11:27


Anche il lentamente muore di Neruda (o chi per lui) può diventare un bel tormentone.
Lentamente muore chi passa le giornate cercando di fare la revisione alla macchina sennò non puo fare il pass, ma trova file ovunque e gente impazzita..., no, forse muore velocemente.

Mingo

08/05/2008 18:57:56


Davide! ti sei scordato di dire che sei andato a vedere pure Alan Parson! Testimonio io. E poi alla fine ti sei pure sciarriato con Alan Parson, al momento della firma sul CD, quando, mostrandogli il CD hai cominciato a dirgli "tomorrow i masterize this!" Insomma è finita a colpi di "fuck off".....

Mingo

08/05/2008 18:52:26


E va bene, erano le dodici e trenta....cinque, ma sono rimasto sveglio fino all'una e mezza (vale??????)

davide

08/05/2008 17:17:38


Ahahahah....
A casa all'una di notte....ahahah
C'è i muoriri.....

Donciccio

08/05/2008 14:26:05


Mii, Donciccio, Pablo Neruda. Insisto con il debosciato e.....matello. E poi, oh mariorenzi dei poveri, guarda che sono architetto e quindi spirito artista per antonomasia per certe esperienze non mi interessano. Io sono portato di più per lavare i piatti o buttare la munnizza. Inoltre, a proposito del monachesimo, due mesi fa sono andato a vedere anche la pfm e .......................un anno prima i deep purple con Attila che erano 10 anni che non andava ad un concerto. E poi sono tornato a casa all'una di notte (ma dormivo già da un'ora e mezza.....ma chi guidava (poi dice i pirati della strada))

davide

08/05/2008 01:05:55


Ho cercato con ironia di dire quello che Neruda ha detto con splendida poesia. Spostando su di me la paura di "morire lentamente" e cercando di esorcizzarla.

Daniela

08/05/2008 01:05:37


Bellissima!

Daniela

08/05/2008 00:18:06


Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)

Donciccio

07/05/2008 23:57:23


Caro Davide,tu lo sai che io sono un artista...e gli artisti hanno una innata predisposizione a "fare esperienze".
Tu si tutto casa chiesa e famiglia....finalmente stai uscendo per un concerto dopo 12 anni!
Mi raccomando...subitu rintra eh!!!

Donciccio

07/05/2008 23:53:15


Davidù, qui si parla delle donnine che pur di metter su famiglia si sposano il primo malcapitato...niente contro la famiglia!
Le tue ipotesi su Donciccio mi fanno impressione...

Daniela_Betty

07/05/2008 19:30:32


Dillo Donciccio, sii chiaro. Tu, in realtà, preferisci l'uomo peloso e con il "borsello di puro vitello" (sic stasera vado a vedere Elio e le storie tese) dopo anni di menage familiare. Ma adesso chi glielo dice a tua moglie e ai tuoi figli. Debosciato e.........matello!!!

davide

07/05/2008 18:35:30


Anche io preferisco "l'uomo" alla famiglia.
Basta che sia "d'onore" e di Ciaculli.

Donciccio

07/05/2008 15:39:39


Ma che vi ha fatto 'sta famiglia!

davide

07/05/2008 14:42:12


Non è per dire, Fara, ma sintetizzasti in quattro parole il "dramma" non soltanto nostro, ma di un'intera generazione di donne che vorrebbe ancora una famiglia, ma che vorrebbe averla con un uomo e non con il primo che capita, in ascensore o in qualunque altro posto, tanto perché si deve. Detto questo, persino Daniela sceglie l'uomo piuttosto che la famiglia...

Betty & Daniela

07/05/2008 07:08:32


Betty vuole un uomo e Daniela una "famiglia". Premesso che preferisco l'uomo e non la famiglia, (nonostante la mia veneranda età che mi tarpa le ali) le due cose si possono riunire. Basta frequentare gli ascensori giusti, meglio non frequentare quelli che si fermano al quinto piano. O al quarto o al settimo. Hai chiuso la storia, con quelli! Non fidarti mai di chi vuole premere un bottone, quello è un punto di fine discorso.
La cosa non è difficile : Betty si butta e Daniela sceglie. Se ci riesci diventerai un mito! Basta non lasciar premere i bottoni

fara

07/05/2008 02:10:53


Donciccio, ma a chi vuoi pigliare ppi fissa? Sotto sotto pure tu sei romantico criminale (criminale senz'altro :-)

Daniela & Betty

06/05/2008 22:45:11


Giovanni, ma in genere non sono le donne quelle un po' acide? :-) A parte il fatto che sono lieta che il tuo pidocchio si chiami come me (sappi che credo che agli animali - domestici o meno - sia bene attribuire nomi che ci piacciono e che daremmo anche ai nostri figli!), a parte il fatto che forse anche la mia amica vorrebbe che tu ti fermassi al quinto, credo di non essermi spiegata bene: non è che io inneggi alla pigrizia dei sentimenti, dico solo che sempre più spesso la paura di farsi male paralizza. E questo non è un bene. Buttarsi su chi? Certo non su qualcuno di cui hai controllato lavoro e conto in banca. Magari spero che non pensi che Darfur sia uno shampoo e che non gli piaccia la Tatangelo, ma giusto per avere qualcosa di cui parlare dopo aver fatto altre, interessanti cose...
Ti è mai capitato che una persona - magari dopo tanto tempo dall'ultima volta - ti piacesse veramente tanto? Hai mai sentito quella paura che così bene il signor Mogol ha descritto in almeno un paio di canzoni di Battisti (Aver paura d'innamorarsi troppo; Io vorrei...non vorrei...ma se vuoi...)? Paura che qualcuno - anche involontariamente - facesse capuliato del tuo cuore? Sono sicura di sì. E allora, rispetto per la mia amica che va al sesto piano e per tutti quelli come lei che hanno paura.
Quanto a me e a Daniela, noi il maglionazzo non ce lo mettiamo neanche se stiamo sole a casa, per rispetto a noi stesse. Figurati se ce lo mettiamo quando usciamo. Io (Betty) sono un'incosciente che butta sempre il cuore aldi là dell'ostacolo. Daniela tenta di farmi ragionare, ma sotto sotto è anche lei una romantica criminale.

Betty

06/05/2008 22:43:53


Ah ah ah ah ah.
Megghiu a mia lagnusia.

Donciccio

06/05/2008 22:31:24


Buttarsi guardando dove ci si butta? Vista la tua pigrizia, fare delle domande per citofono potrebbe essere un buon inizio. Spero tu abbia il video-citofono, così da vedere l'espressione facciale del tuo interlocutore e poi scegliere di conseguenza se truccarti o meno, se vestirti da super-bonona o da “mi metto un maglionazzo e via”. Per esempio potresti cominciare col chiedere il nome, magari anche il cognome, se ha la patente e la sera può venirti a lasciare sotto casa, dove abita, sapere dei suoi genitori, se lavora, se ruba se è un terrorista di destra o di sinistra, se è un monaco, se è buddista, se è tibetano, se è monaco buddista o monaco buddista tibetano. Ecco farei delle domande semplici, così giusto per capire. Magari chiederei se assume droghe o beve alcolici in eccesso, o magari è astemio, se gli piace Pippo Baudo piuttosto che Mike Bongiorno, la Pausini o la Tatangelo. Se ha visto il grande fratello e se è soddisfatto del vincitore e se no, chi avrebbe votato. Se il Darfur è per lui un bagnoschiuma o uno shampoo, se Miccichè, parafrasando Albanese, è un nome o una domanda, se gli piace suonare i campanelli dei citofoni e scappare a perdifiato, se fa gli scherzi telefonici.
Cara Betty, permettimi il caro, d‘altronde anche ai pidocchi che ho sulla testa ho imparato a dare del caro, sai uno, pensando che sia femmina, l'ho chiamata proprio come te, Betty, buttarsi o no forse è solo secondario, la domanda da porsi a monte è probabilmente un'altra: ma buttarsi su chi?
Politically correct? No grazie.
Un ‘ultima cosa, se mi dovessi incontrare in ascensore con la tua amica, per intenderci quella della piantana, dille che io sono quello che si ferma al quinto.

Diversamente
Giovanni r.

giovanni r.

06/05/2008 19:29:40


Infatti...diciamo che ci si butta, studiando anche un pochettino le mosee dell'altro, senza usare strategie, che ci sembrano stupide, ma utilizzando una sana tecnica attendista per vedere di nascosto l'effetto che fa.
Tutto questo mentre aspettiamo l'amica a cui si deve la magnifica definizione dell'ascensore...

Daniela & Betty

06/05/2008 15:34:28


Forse c'è una terza via in tutto (anche se non si trova mai) quindi direi di buttarsi, ma, se possibile, facendo tesoro dell'effetto memoria. Con judicio,quindi.

Mingo

06/05/2008 07:13:23


Donciccio, avà! Non fare il passapititto pure tu, che bastiamo noi, per quello!
L'immagine della memoria della batteria è perfetta, Giuseppe. Solo che io (Daniela) cerco quei mitici apparecchi che scaricano anche quella piccola parte. Lotto, insomma, tra quella parte di me che razionalizza e quartia nel senso di Fara, fino a voler trovare scientificità in qualcosa che non lo sarà mai(parte Daniela); e quella che vuole mettersi in gioco, buttarsi (parte Betty).
Devo dire che - finora - tutte le volte che una voce dentro mi diceva che ne valeva la pena - mi sono buttata: forse però, riacchiappando per i riccioli quella sfracchiola di Betty che, a volte, con il suo entusiasmo esagera, e spaventa il povero malcapitato...e poi a me tocca fare salti mortali per riassicurarlo!

Daniela (e Betty)

05/05/2008 19:36:45


vista l'età (mia) risponderei "quartiarsi", ma quartiando quartiando (dividere cioè sempre in quarti più piccoli l'unità) si tende allo zero e questo non fa bene alla salute

fara

05/05/2008 15:21:16


Propendo per il quartiarsi. Hai presente il cosiddetto "effetto memoria", quello che impedisce ad una batteria di ricaricarsi completamente perchè mantiene un residuo di carica inutile a fini funzionali ma saturante a fini energetici? Questa sarà una spiegazione "razionale", ma mi sa che calza (non di nylon o seta, ovviamente)

Giuseppe

05/05/2008 11:54:15


il tuo quesito è di difficile soluzione se lo consideriamo tout court, ma se proviamo ad analizzare le cose da un'altra prospettiva forse riusciamo a trovare uno spiraglio ( o una giustificazione dipende dai punti di vista). Tu dici buttarsi o quartiarsi...questo è il dilemma, come direbbe qualcuno che preferiva il pudding al pane e panelle. Ma io rilancio e dico: come possiamo prevedere o misurare con il bilancino della razionalità elementi che appartengono ad una sfera assai volatile e incoercibile quali la passione, l'amore, le relazioni? E poi perchè provarci? Per capitalizzare cosa? Io credo che il punto di partenza di ogni esperienza siamo noi stessi e il nostro desiderio di metterci in gioco, credo che questo sia l'unico modo per farci trovare pronti quando succederà qualcosa di importante, perchè noi non possiamo decidere nè il se nè il quando. Nascondersi non serve a niente.

acquadicielo

05/05/2008 11:39:00


Volevo scrivere un commento ma sugnu troppu vecchiu e mi siddia.

Donciccio

04/05/2008 23:03:03


 
 

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